Ecco un saggio diverso dei soliti, forse un esempio della libertà di espressione: due intellettuali, specialisti della Germania, con due approcci diversi, presentano la loro visione di questo grande paese che gioca un ruolo cruciale nel delicato equilibrio europeo. Appartiene al lettore di confrontarli e farsi la sua propria opinione;

Angelo BOLAFFI e Pierluigi CIOCCA: “Germania /Europa, due punti di vista sulle opportunità e i rischi dell’egemonia tedesca Donzelli, 2017

Angelo Bolaffi insiste sulla metanoia della Germania. Al contrario di molti paesi (come l’Italia, la Polonia, ecc.) che non hanno ancora fatto il conto con il loro passato, i tedeschi hanno, dai anni ’90 in poi, effettuato un complesso, difficile e spesso contradittorio confronto critico con il proprio passato. Dall’iniziale amnesia collettiva che aveva caratterizzato i primi anni del dopoguerra una anamnesi ha portato la Germania a prendere atto che la natura moralmente inemendabile e storicamente imprescrittibile della colpa rappresentata dalla Shoah doveva trasformarsi in elemento costituivo dell’identità della Germania “post-tedesca”. Paragonare le politiche e i politici tedeschi con quelle dei nazisti è semplicemente grotesco.

Le feroci polemiche sulle strategie finanziarie legate alla moneta unica e sulle scelte economiche della Germania inducono al pessimismo per l’Europa. Tanto più che sembra irresistibile la tentazione per le classi politiche dei paesi in crisi del Sud d’Europa individuare nella Germania (e in quello che viene minacciosamente evocato come “il peso del suo passato”) un comodo capro espiatorio su cui scaricare le responsabilità dei propri fallimenti.

Per Bolaffi la stabilità politica della Germania ne fa un baricentro di stabilità geopolitica in Europa (pro memoria: la Germania ha avuto 8 cancellieri in 69 anni, quando in Italia sono stati 42 i primi ministri tra 1946 e 2017, 21 i governi in Francia tra 1947 e 1958 prima della stabilizzazione data dalla costituzione del 1958 con 8 presidenti tra 1958 e 2018). La Germania non è e non vuole essere egemone, ma una potenza del centro in grado di assicurare non solo un equilibrio europeo ma un percorso verso l’unificazione europea. Avremmo bisogno di un ‘Europa un po’ più tedesca o meglio di un’Europa convinta che attorno alla Germania sia possibile costruire un’esperienza in grado di affrontare le nuove sfide del mondo globale.

Invece, Pierluigi Ciocca considera che il mercantilismo tedesco rischia di precipitare l’Ue in una crisi senza precedenti, che potrebbe rivelarsi esiziale. Il rigorismo fiscale e gli abnormi surplus di bilancia dei pagamenti costituiscono una strategia siffata e infligge ai cittadini tedeschi pesanti oneri d’ordine economico: bassa crescita del reddito, spreco di risorse unito a inadeguatezza di infrastrutture, perdite di investimenti all’estero. L’austerità imposta ai partner europei attraverso l’ortodossia delle regole di bilancio comunitarie contribuisce a frenare l’economia dell’Unione. L’Inghilterra ha scelto di uscire nel 2016 della Ue anche perché la maggioranza degli inglesi rifiuta di dipendere politicamente da una Berlino mascherata da Bruxelles.

Invece, i due saggisti sono d’accordo sul fatto che, nella misura in cui sono strutturali, i problemi economici degli altri paesi europei devono trovare risposta in primo luogo all’interno di quegli stessi paesi, nella loro politica economica e nella capacità produttiva delle loro imprese. D’accordo anche per considerare che la Germania ha bisogno dell’Europa (e lo sa) non meno di quanto ne abbia l’Europa della Germania (ma non è sicuro che tutti i membri dell’Ue lo sappiano).

La Germania visione critiche di vignettisti

Commento: Se il SPD, e particolarmente il suo presidente Schulz, non affondano l’accordo di governo di Gross Koalizione con la CDU di Merkel e il CSU, il progetto politico concordato potrebbe appunto andare nella buona direzione per tutta l’Europa, nonché permettere alla coppia franco-tedesca di dare un nuovo impulso alla costruzione europea.

Potete ascoltare l’intervista radiofonica che ho realizzata con i due autori, nella mia trasmissione Un libro per l’Europa:
“Germania/Europa” di Bolaffi e Ciocca – Donzelli, 2017
Sito: https://ec.europa.eu/italy/news/radio/libro_20180209_it
Link breve: http://bit.ly/2EduU58 | Link all’audio: http://bit.ly/2EeQySc

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Fonte: Librexpression.eu – https://www.libex.eu/2018/02/11/germania-europa-dibattito-necessario/

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