Chiesa spagnola – voglia di inquisizione

© Bart – “Come lo sospettava Sua grazia, questi eretici rifiutano di aderire agli principi d’uguaglianza e di diversità”

L’arcivescovo di Santiago di Compostela organizza un “atto di riparazione” all’apostolo Santiago per protestare contro l’apertura del Carnevale di Santiago.

L’arcidiocesi e il Partito Popolare locale hanno protestato contro il discorso di apertura del carnevale della città, pronunciato dall’attore Carlos Santiago, facendo una parodia di San Giacomo e la “Virgen del Pilar”.
Sabato 17 febbraio, la Cattedrale di Santiago ospiterà un “atto di contrizione” per l’apostolo per protestare contro questa “blasfemia”. In una dichiarazione rilasciata dall’arcivescovo di Compostela, Julian Barrio, e pubblicata da Europa Press, l’arcivescovo si è detto “dispiaciuto” per quello che considera uno spettacolo “deplorevole”. “Santiago e la Vergine del Pilar sono legate alla memoria e alla vita di questa città e di tutti i camini che portano alla tomba dell’Apostolo” e “senza di loro non saremmo quello che siamo. Non è accettabile che queste icone possano essere seriamente disprezzate“, aggiunge la dichiarazione, che arriva dopo diversi giorni di polemiche condotte principalmente da un giornale locale. Il Partito Popolare di Santiago e il gruppo del partito di Saragozza, che hanno chiesto al sindaco di scusarsi, si sono uniti alla protesta.
Video : https://www.youtube.com/watch?v=uTLAtio9DUw
Carlos Santiago ha dato l’annuncio dell’apertura del Introido dal balcone del Pazo de Bendana.

Apertura del Carnevale da Carlos Santiago

Il sindaco di Santiago de Compostela, Martiño Noriega, ha ritenuto che lo spettacolo fosse conforme alla “libertà di espressione” e ha denunciato le minacce di morte ricevute nel contesto di questa controversia attraverso i social network. Alcuni di queste minacce sono state pubblicate dal sindaco di Santiago sui suoi profili su Facebook e Twitter. Secondo lui: “l’attore che ha pronunciato il discorso è un drammaturgo che ha fatto un intervento umoristico che poteva non piacere a tutti” o “che poteva infastidire“, ma questa è la libertà di espressione (in conformità con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti Umani). Si rammarica per l’emergere di un nuovo dibattito “regressivo” in cui il ‘politicamente corretto’ sconvolge l’espressione artistica e sottolinea che: “molte persone che hanno parlano di ciò che è accaduto non hanno neppure ascoltato la proclamazione di apertura del festival, né l’hanno contestualizzata nella satira e nelle caricature che costituiscono il spirito di un carnevale“.

Manifesto 2017 del Carnevale di Santiago

Di fatto, già l’anno scorso, la Chiesa e il partito popolare avevano provato di fare censurare – senza successo – il manifesto del carnevale che prendeva in giro il papa.

Scritto su base dell’articolo pubblicato sul sito: www.eldiario.es  il cui motto è:
La religione è una fonte di potere e richiede la vigilanza della società

Il festival ancestrale di Santiago de Compostela, in Galizia

“O Antroido” è il nome dato al carnevale in Galizia. Questo festival è molto radicato in questa regione e soprattutto nella sua capitale, Saint-Jacques-de-Compostelle. Gli abitanti mascherati sfilano per tutte le strade della città. Il martedì c’è una colorata parata con carri allegorici e “comparsas”, gruppi di amici e vicini che si riuniscono per festeggiare. Una processione satirica è organizzata il Mercoledì delle Ceneri, che segna la fine dei festeggiamenti e l’inizio della Quaresima. Alla fine della processione, si brucia “il Meco”, il personaggio che incarnava il carnevale, sulla piazza O Toural.


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Fonte: Librexpression.eu – https://www.libex.eu/2018/02/20/chiesa-spagnola-voglia-di-inquisizione/

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