Beni confiscati: a Napoli stanno morendo

Il nuovo regolamento alla faccia della democrazia partecipata

Il nuovo regolamento del Comune che disciplina gli affidamenti dei beni confiscati a Napoli è ancora una volta un provvedimento che tutela gli interessi e i rapporti politici a discapito della tutela dei beni confiscati. Un regolamento fatto da chi sui beni confiscati non ha mai messo piede, non vi ha mai lavorato in vita sua, non ne conosce le difficoltà quotidiane. Beni come il Fondo di Chiaiano o quello nel Rione Monterosa a Scampia o nella Masseria Cardone, giusto per citarne alcuni, troveranno la loro morte lenta.

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Certo, provate a prendervi un bene confiscato con i camorristi che abitano ancora in zona, provate a rischiare la vita (come è accaduto a Chiaiano), a cercare e trovare i fondi per i lavori, avviarli e consegnare il bene subito dopo. Nemmeno il tempo di recuperare i soldi spesi, nemmeno il tempo di organizzare le attività. Certo, per chi sui beni confiscati ci ha costruito carriere politiche un  affido temporale di massimo dieci anni è più che sufficiente ma per chi quotidianamente deve inventarsi come portarli avanti, dieci anni sono nulla.

Questo nuovo regolamento, che non  emerge dal confronto con chi ha fortemente voluto il superamento del vecchio regolamento, tutela la politica delle fondazioni, dell’antimafia borghese che quest’Amministrazione più volte ha criticato e  ammazza definitivamente i beni agricoli come il Fondo Rustico “Amato Lamberti”. Dieci anni non danno garanzie di investimenti, non permettono di recuperare i soldi spesi per la  piantumazione e cura degli alberi.

Sembra strano che l’assessorato competente nella figura della dottoressa Gaeta abbia costruito e presenti il nuovo regolamento proprio con chi ha voluto e pensato il regolamento precedente (prevedeva affidamenti per anni tre+tre) e non con chi ne ha evidenziato le criticità. Eppure la promessa istituzionale era questa. Alla faccia della democrazia partecipata!

Mercoledì l’ennesima passerella glorificherà la borghesia dell’antimafia e fotterà la democrazia partecipata, i territori, chi da due anni attende un confronto sul tema. Assessore Gaeta, Giuliani di Libera, il Presidente dell’Agenzia dei Beni Confiscati, il vostro show di mercoledì ammazzerà definitivamente i beni confiscati a Napoli.

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/mE1ztpD1elE/

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