Bombardamenti della Siria – punti di vista critici

© Gianfranco Uber – Siria on for all and all for fake

I bombardamenti franco-inglesi-americani, hanno creato molti commenti e critiche, ai quali hanno contributo molti vignettisti di vari paesi. Libex ve ne presenta alcuni scritti e altri in vignette.

Assad, Putin, Iran e Israele
Michel Kichka, Israele 10 aprile 2018
Sito in FR : https://fr.kichka.comsito in Inglese : https://en.kichka.com

È innegabile che la presenza alle nostre porte degli eserciti siriano, russo e iraniano sia una minaccia per la regione e in particolare per Israele. E quando sappiamo che Assad non esita ad usare il gas contro la sua stessa popolazione, che la Russia di Putin è tornata ad essere la superpotenza che era l’Unione Sovietica, almeno con armi sofisticate e cyber-guerra, e che l’Iran cercherà di diventare una potenza nucleare a tutti i costi, abbiamo tutte le ragioni per preoccuparci.

© Michel Kichka –Disegno pubblicato sul quotidiano israeliano Yediot.

Traduzione:
Putin: Stai superando i tuoi record Bashar?
Assad: Sì, ma i sionisti vogliono fermarmi!

Bombardamenti Kaabalistic
Da « Z », Tunisi,15 aprile 2018
Blog: http://www.debatunisie.com

L’America, la Francia e la Gran Bretagna di Trump hanno commesso un bombardamento congiunto contro la Siria al di fuori del mandato delle Nazioni Unite venerdì 13. Assad ha attraversato una linea rossa: avrebbe usato armi chimiche contro la sua stessa popolazione. Anche se il dittatore siriano ha fatto uso di quest’arma, perché milioni non crediamo più all’argomento “etico” avanzato da questi paesi della NATO?

Da Sidi Bouzid al Ghouta orientale

Tranne i mauves e il nostalgico di Ben Ali, nessuno contesterà la spontaneità della nostra rivoluzione tunisina iniziata alla fine del 2010 a Sidi Bouzid. Ovviamente gli interessi stranieri si sono mescolati con la corsa generale, ma di tutta la “primavera” araba, la Tunisia rimane l’unico paese a dare l’impressione di camminare liberamente. Dobbiamo questa relativa libertà (o almeno l’illusione di questa libertà) alla nostra insignificanza strategica. Rispetto a paesi come la Libia, l’Egitto o in particolare la Siria, la Tunisia ha scarso interesse nella regione e questo è ciò che ci ha salvato in parte dalla guerra civile o dal ritorno della dittatura. Certamente ragioni endogene spiegano il caos vissuto dai nostri vicini. La pesantezza religiosa, per esempio, rimane una delle ovvie fonti di vulnerabilità (questo è l’argomento ricorrente che sviluppo sul mio blog).

Ma sarebbe intellettualmente disonesto non vedere nell’imperialismo occidentale e l’arroganza di questa minoranza che domina il pianeta, la fonte di disgrazia e disperazione che abita questa parte del mondo.


Vignette critiche


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Fonte: Librexpression.eu – https://www.libex.eu/2018/04/21/bombardamenti-della-siria-punti-di-vista-critici/

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