Ilva: fiamme dall’Altoforno1 mentre a Roma Mittal chiede di trattare sui contratti degli operai

Le fiamme dell'AFO1 stamattina nell'Ilva di Taranto

Nelle prime ore della mattinata di oggi l’altoforno1 dell’Ilva di Taranto ha sprigionato gas da un sistema convogliato di emergenza che successivamente hanno provocato una combustione visibile ed insolita anche agli occhi degli operai che lavorano in quell’area.

Da fonti dell’azienda apprendiamo che si è verificata un’anomalia nell’impianto di rappreddamento dell’altoforno che di seguito ha generato lo scarico e conseguente combustione di gas nell’aria. “Quello che vedo sull’afo1 stamattina è insolito, prima delle fiamme già dalle 7 di stamattina fumava“. Queste le dichiarazioni a caldo di un operaio dell’afo1.

Quali gas sono stati emessi nell’aria? L’altoforno1 prosegue la sua marcia impianti in sicurezza per gli operai? Cosa è accaduto realmente sull’impianto stamattina? Domande a cui speriamo l’azienda possa dare una risposta senza minimizzare i rischi. Con la vita degli operai non si scherza e purtroppo negli ultimi anni la superficialità dell’approccio dell’azienda sugli impianti ilva ha già consegnato alla città un triste responso dove spesso le negligenze sono state pagate con la vita degli operai.

Metre accade tutto ciò il privato Mittal a Roma, nell’incontro di ieri e oggi con i sindacati al MISE, continua a chiedere di trattare sui contratti degli oeprai e sui diritti che questi hanno acquisito con decenni di lavoro usurante ed ad alto rischio.

Confidiamo nella ragionevolezza dei sindacati che sino ad oggi hanno mantenuto la schiena dritta di fronte alle richieste del privato che acquisirà Ilva affinché non cedano alle sue richieste.

Prima l’operaio, prima la salute, solo dopo il profitto.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/45337.html

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