© Agim Sulaj

Uno studio della rivista Science Advance ha pubblicato il 19 luglio 2017 uno studio edificante. Dal 1950 – data alla quale la plastica comincia ad essere utilizzata su grande scala, sono stati prodotti 8,3 miliardi di tonnellate di plastica – equivalente a 822.000 Tore Eiffel. Da questo, 6,3 miliardi di tonnellate sono divenuti rifiuti, da cui solo 9% sono stati riciclati, 12% cremati e 79% si ritrova nelle scariche e nella natura. Saranno 25 miliardi di tonnellate nel 2050. Ogni anno più di 8 milioni di tonnellate (stima della Rivista Science per il 2010) di plastica finiscono nei mari e oceani.

La sub Caroline Power ha filmato al largo dei Caraibi, vicino alle Coste di Honduras, il mostro di Roatan, cioè un isola di plastica, un ammasso di spazzatura, discarica galleggiante di 2 miglia di ampiezza che continua ad estendersi.

Video : https://www.facebook.com/scienze.fanpage/videos/1525573934216496/

La fauna (uccelli, pesci, ecc.) muore asfissiata a causa dei fili e frammenti di plastica. Più di 660 specie di pesci, crostacei e mammiferi sono minacciati dall’ingestione di pezzi di plastica, cosi come la meta delle specie di uccelli. Per esempio, nel marzo 2012, fu ritrovato 17 chili di plastica nella pancia di un capodoglio arenato su una spiaggia di Andalousia.
Un mostro come quello di Roatan non è il solo, molti altri sono sparsi in ogni mare e oceano, di cui ognuno di noi è responsabile.

In Europa, l’Unione ha finanziato uno studio per il mare Adriatico e Ionio: “Marine litter assessment in the Adriatic and Ionian Seas” pubblicato nel 2017:

https://www.researchgate.net/profile/Tomaso_Fortibuoni/publication/310773310_Marine_Litter_Assessment_in_the_Adriatic_and_Ionian_Seas/links/589ddac992851c7fb4bb1360/Marine-Litter-Assessment-in-the-Adriatic-and-Ionian-Seas.pdf

I risultati sono spaventosi: sulle spiagge si contano 658 rifiuti ogni km2, sulle superficie acquatiche 332 e sul fondale marino 510. I rifiuti sono: pezzi di plastica, cotton fioc, tappo di plastica, sacchetti, polistirene, contenitori di polistirolo, contenitori di alimenti, mozziconi di sigarette, rete per molluschi e di pesca, bottiglie, boe, lenze, attrezzature di pesca. Il peggio è che la plastica si frammenta in piccolissimi pezzi, che mangiano pesci e molluschi, pesci e molluschi che ritroviamo nei nostri piatti. Nel Mediterraneo ci sarebbe una media di 1,25 milioni di frammenti al Km2. Nel tratto di mare tra Toscana e Corsica è stata rilevata la presenza di circa 10 kilogrammi di microplastiche per kilometro quadro.

L’interdizione europea (Direttiva (UE) 2015/720) dei sacchi di plastica per rimediare a questo problema (gli sacchetti di plastica di cui si fabbricano 500 miliardi all’anno rappresentano 40% dei rifiuti marini) è lontana di essere sufficiente quando quasi tutto che comprate e mettete nei vostri sacchi di carta o nei vostri careli del supermercato è imballato con della plastica o venduto in contenitori di plastica (yogurt, latte, ecc.).

L’irresponsabilità generale

Anche vicino a casa, l’irresponsabilità degli abitanti, dei pescatori, dei turisti, dei diportisti, che buttano via le loro spazzature e soprattutto l’irresponsabilità e l’incompetenza dei responsabili politici locali e regionali, che non fanno niente per impedirlo né per pulire spiaggi e mari, ci prepara spiagge spazzatura, distruzione della fauna locale, inquinamento di quello che mangiamo proveniente dal mare.

Un esempio locale: la spiaggia foresta della Feniglia in Toscana

© ThV – L’albero di plastica, spiaggia della Feniglia – The plastic tree sea-side of La Feniglia – L’arbere de plastic plage de la Feniglia

Un esempio, nella bellissima Toscana: la spiaggia e foresta della Feniglia, Monte Argentario, comuni di Orbetello, Porto Ercole, Ansedonia. Da anni, la plastica è onnipresente sulla spiaggia, il vento la porta nelle dune della foresta, dove entra nella sabbia, facendo una specie di millefogli o di lasagne sabbia/plastica. Puliscono vagamente due volte all’anno. Un giorno di festa della guardia forestale, ho chiesto a un magnifico cavaliere della guardia in uniforme perché non pulivano regolarmente. Risposta dell’ idiota: “perché il mare ne riporta sempre”. Le ho chiesto se lui si lavava ogni giorno, perché mi sembrava inutile visto che si sporca ogni giorno. Non ho avuto risposta!

Secondo le previsioni, nel 2050, ci sarà più plastica nel mare che pesci

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Fonte: Librexpression.eu – https://www.libex.eu/2018/05/17/la-plastica-killer-la-vergogna-dellirresponsabilita/

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