OpenDay Baobab – UNA CITTA’ OLTRE LA RETE – 16 settembre

UNA CITTA’ OLTRE LA RETE -16 settembre Baobab Experience open Day – i volontari incontrano la cittadinanza

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C’è una parte di città che chi ci governa non vuole vedere: la sposta da un lato all’altro in base al valore degli immobili, la nasconde sotto i ponti, la parcheggia in un centro d’accoglienza straordinaria se non in un parcheggio vero e proprio.
Quando siamo distanti dal presidio e chiediamo ai nostri ospiti “dove sei ora?” molti rispondono “a casa, al Baobab”. “Casa” al Baobab è un letto di fortuna sull’asfalto, senza bagni, senza cucina…
300 tende tenute in piedi da un incessante scambio di idee, messaggi, sinergia, qualche sclero, esagerata umanità. 600 cambi di vestiti e oltre un quintale di cibo distribuiti al mese, oltre mille persone assistite sanitariamente da inizio anno. Fa pensare anche noi che un gruppo di cittadini volontari riesca lì dove le Istituzioni fanno continui, sconcertanti scivoloni: sulla cura della persona oltre la nazionalità, sulla comunicazione, sui tempi, sulla tutela dei diritti umani. Sul valore e sull’importanza per ognuno, soprattutto in terra straniera, di sentirsi a casa. Noi per forza di cose siamo partiti e partiamo ogni giorno dalle necessità. Quanti chili di pasta mancano oggi? Quante tende da sostituire? Chi accompagna in questura, chi va alla visita medica?

Ci hanno abituati a pensare che siano le cose a fare la differenza, un letto vero, bei vestiti o i numeri, tanti like, tanti follower. Noi siamo certi che siano le persone, i loro valori incrollabili, le aspettative, il potenziale infinito di centinaia di esperienze che si intrecciano.
Sono le persone che si incontrano e che fanno insieme: chi dà ogni giorno della sua vita a questa causa da tre anni, chi passa e lascia un segno profondo, o solo un pacco di vestiti e poi va via.
Chi può dire cosa sia tanto e cosa sia poco? Tanto e poco in questo micro mondo hanno significati completamente nuovi. Tre anni sembrano trenta, tre chili di pasta a volte sono un quintale, a volte una miseria.
A volte basta un volontario a fare la differenza.

Tutto cambia molto in fretta, come le strade che ci hanno ospitato o i visi degli ospiti che continuano il viaggio – ma tutto rimane anche terribilmente immobile. Roma non ha ancora un centro di prima accoglienza e siamo sempre in strada, con l’afa o sotto la neve: ci sembrava inaccettabile già nel 2015, figuriamoci oggi.

Abbiamo visto però in questi anni e negli ultimi mesi una città viva e solidale oltre la rete, quella dei confini fisici e mentali e quella che ci tiene incollati ai pc e ai telefonini. Abbiamo ricevuto sostegno morale per le battaglie quotidiane, tante donazioni e soprattutto tante richieste per prestare volontariato al Baobab. Tanto desiderio d’impegno oltre la tastiera di cui c’è davvero bisogno.
Così, per raccontare questa esperienza e ascoltare le vostre idee abbiamo pensato a una giornata di incontro con la cittadinanza.
Siamo certi che anche voi come noi volete riprendervi la città, liberare gli spazi dal razzismo e dall’abbandono e tornare ai gesti concreti oltre le parole, oltre la rete.

locandina 16

Fonte: Baobab Experience – https://baobabexperience.org/2018/09/09/openday-baobab-una-citta-oltre-la-rete-16-settembre/

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