Fuori i nomi di parlamentari regionali, consiglieri comunali e assessori massoni

Entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore della Legge Fava dovranno essere pubbliche le dichiarazioni.

Il disegno di Legge Fava sull’obbligo di dichiarazione di appartenenza alla massoneria è stato approvato lo scorso 4 ottobre dal parlamento siciliano. L’articolo 3 sancisce che “in sede di prima applicazione, le dichiarazioni sono depositate entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge”.

È legge l’obbligo dichiarativo dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana, dei componenti della Giunta regionale e degli amministratori locali in tema di affiliazione a logge massoniche o similari.

L’obbligo riguarda i deputati dell’Assemblea regionale siciliana, il Presidente della Regione e i componenti della Giunta regionale che siano deputati, nonché i sindaci, gli assessori comunali ed i consiglieri comunali e circoscrizionali.

La dichiarazione, anche negativa, dovrà riguardare “l’eventuale appartenenza a qualunque titolo ad associazioni massoniche o similari che creino vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza, qualora tale condizione sussista, precisandone la denominazione”.

Le dichiarazioni dovranno essere pubblicate sui siti istituzionali dei relativi enti.

Qualora i rappresentanti istituzionali si rifiutino di presentare tale dichiarazione sarà obbligo del Presidente del Parlamento regionale o del Presidente del Consiglio Comunale darne informazione al relativo consiglio.

Dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge Fava partirà il conto alla rovescia all’ARS e in tutti gli enti locali siciliani per fornire le dichiarazioni ed in poche settimane cittadine e cittadini sapranno, attraverso atti pubblici, se i loro rappresentanti sono iscritti alla massoneria e a quali logge.

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/H-G2BXDEktA/

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