San Berillo? Resiste!

A San Berillo, quartiere degli imprenditori, la lotta riparte dagli esclusi

Cinquanta e passa anni dall’inizio del “dibattito” sulla riqualificazione, di san Berillo si torna a parlare. Secondo i potenti, la “Sicilia” e gli imprenditori è un ghetto da abbattere e da “riqualificare”.

La narrazione dei potenti, dalla stampa agli imprenditori, ci vuol far credere che non sia altro che un ghetto da abbattere, da “riqualificare” a suon di alberghi e ristoranti acchiappaturisti. “Basta con questo covo – dicono – di puttane e spacciatori, di degrado, sporcizia e illegalità!”.

È vero, c’è degrado e ci sono case fatiscenti: ma la colpa di chi è? Non certo degli esclusi. E quanto alle legalità, cominciamo a chiederla proprio a quei potenti che da decenni tengono le loro proprietà nell’illegalità più spietata, l’illegalità dell’imprenditore furbacchione che ci specula sopra. Non chiediamola a chi per fame occupa o si prostituisce.

Dentro San Berillo resiste ancora la storia antica di Catania, il cuore, la ribellione, la cultura popolare che il capitalismo sfrenato che avanza vorrebbe cancellare in nome del Dio Denaro.

Dopo il tentativo di sgombero degli occupanti di palazzo De Gaetani, dopo i blitz e le “retate”, bisogna che veniate tutti – compagne e compagni di questa città – al volantinaggio di massa di venerdì 19 ottobre, alle ore 17 in piazzetta Goliarda Sapienza (ex piazza delle Belle).

Chiederemo a gran voce che questo quartiere non venga abbandonato dalle istituzioni e riporteremo al centro del dibattito i problemi sociali degli abitanti di San Berillo: dall’emergenza igienico-sanitaria a quella abitativa e lavorativa.

San Berillo c’è. San Berillo resiste.

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/ezGgICMhBl4/

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