La bufala delle carte prepagate ai migranti finanziate da Soros

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Negli ultimi giorni alcuni media (tra cui Libero e il blog del Giornale, Gli Occhi della Guerra) hanno contribuito a diffondere anche in Italia la notizia falsa di presunte carte prepagate pagate da Soros e offerte ai migranti attraverso UNHCR (l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), con l’obiettivo di “foraggiare l’invasione”, come ha scritto qualcuno sui social.

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Il sito di fact-checking americano Snopes e gli italiani David Puente e Butac hanno già smentito e ricostruito la genesi dell’ennesima bufala anti-Soros.

La fonte della notizia falsa è il sito sloveno Nova24, che oltre a essere un noto diffusore e fabbricatore di bufale è conosciuto per i suoi contenuti xenofobi, complottisti, di estrema destra e antisemiti, tra cui la negazione dell’Olocausto.

La storia diffusa da Nova24, e ripresa acriticamente da Libero e dal Giornale, si basa su una testimonianza non verificabile di un poliziotto croato che avrebbe dichiarato che ai migranti che attraversano i Balcani verrebbero distribuite delle carte prepagate:

«I migranti illegali che rispediamo a casa, nel giro di pochi giorni si ripresentano per provare a rientrare in Croazia. Alcuni sono molto poveri, ma la maggior parte di loro sono ben equipaggiati, con scarpe e vestiti nuovi, smartphone sofisticati e di ultima generazione, persino armi. E tutti hanno in dotazione una Mastercard senza nome ma con la dicitura UNHCR e un numero stampigliato. Quello che non ci spieghiamo è da quale conto ritirino i soldi dagli sportelli automatici».

Questa dichiarazione è stata tradotta in diverse lingue e spacciata come una dichiarazione ufficiale della polizia croata, ma in realtà il primo a pubblicarla è stato il sito di Nova24, che non fornisce nessuna informazione per poterne verificare l’autenticità. Tra l’altro, come fa notare David Puente, il sito sloveno aveva già contribuito a diffondere in Montenegro una versione simile della bufala a fine ottobre, ma in quel caso si citava la Bosnia-Erzegovina e non la Croazia.

Informazioni false e manipolate, falso contesto e falsa equivalenza con la consapevolezza di ingannare per fomentare l’odio razzista

Snopes spiega la strategia usata da Nova24 per fabbricare la bufala, mettendo insieme tre notizie senza alcuna correlazione tra loro per dare vita a una sorta di complotto oscuro orchestrato e gestito dal “burattinaio Soros”.

La prima notizia è quella di un programma di UNHCR lanciato in Moldavia nel 2011 e ampliato nel 2016, che ha permesso ai beneficiari dei sussidi offerti dalla ONG di accedere ai propri soldi tramite bancomat o utilizzando lo smartphone. Lo scopo dell’iniziativa quindi era semplicemente accelerare e facilitare la distribuzione dei sussidi che UNHCR assegna ai rifugiati.

La altre due notizie fanno riferimento a due iniziative separate di Mastercard. Una partnership del 2016 tra la compagnia finanziaria, il Ministero del Lavoro serbo e l’associazione umanitaria Mercy Corps che aveva come obiettivo l’utilizzo di carte prepagate (“MasterCard Aid and Prepaid”) ai rifugiati che soddisfacessero determinati criteri.

E una partnership del 2017, che non ha nulla a che fare con i progetti menzionati finora, tra Mastercard e Soros per la creazione di un’entità separata, chiamata “Humanity Venture” con il proposito di offrire soluzioni private a problemi sociali come la disoccupazione, l’accesso alla sanità, la disuguaglianza educativa e l’esclusione finanziaria tra i migranti e le comunità che li ospitano.

Ricapitoliamo: L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha partecipato a un progetto per permettere ai rifugiati di prelevare il sussidio che gli spetta usando il bancomat. Mentre Soros ha partecipato a un programma differente di inclusione, in partnership con Mastercard. E in nessun caso Soros sta finanziando la distribuzione di carte prepagate Mastercard tra i migranti attraverso UNHCR.

Disinformazione creata a tavolino con l’obiettivo di fomentare l’odio razzista

I fabbricatori di notizie false in questo caso utilizzano una strategia da manuale. E infatti per analizzare la sua costruzione possiamo fare riferimento alle categorie elencate da Claire Wardle e Hossein Derakhshan nella loro guida “Journalism, ‘Fake News’ and Disinformation: A Handbook for Journalism Education and Training”.

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Siamo di fronte a un caso di disinformazione (notizia falsa creata con consapevolezza e con l’obiettivo di manipolare i lettori) che si serve di informazioni ingannevoli (la falsa correlazione tra notizie vere che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra), crea un falso contesto (decontestualizza cronologicamente e geograficamente fatti separati tra loro e li utilizza per creare una realtà alternativa in un contesto differente), con l’obiettivo di attaccare una persona (George Soros) e fomentare l’odio verso un determinato gruppo sociale (i migranti).

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Fonte: Valigia Blu – https://www.valigiablu.it/carte-prepagate-migranti-soros/

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