#Sullastessabarca, i cartelloni stradali degli studenti raccontano la buona accoglienza

Accogli come vorresti essere accolto”. Una frase che appare su cartelloni stradali di 6×3 metri in vari luoghi della Brianza, nel territorio del Vimercatese. Da lunedì 19 novembre fino a fine dicembre 2018 la campagna di comunicazione sociale #Sullastessabarca sarà infatti protagonista delle strade: nove cartelloni vengono man mano affissi dall’azienda speciale consortile Offertasociale in punti strategici delle strade dei Comuni di Bellusco, Vimercate, Bernareggio, Busnago, Arcore e Concorezzo, cittadine in provincia di Monza e Brianza.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare il territorio sul tema delle migrazioni forzate e di informare i cittadini sulle diverse misure poste in atto in collaborazione con il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar). Proprio da questo progetto è nata la campagna di comunicazione sociale #Sullastessabarca, realizzata con il coinvolgimento degli istituti secondari di secondo grado Einstein, Floriani, Vanoni, Banfi, ECFoP di Vimercate e Nizzola di Trezzo sull’Adda, i cui studenti – sotto la guida dell’agenzia di comunicazione onlus Pensieri e Colori di Milano – hanno partecipato a un ciclo di incontri da cui sono scaturiti il nome e i soggetti delle affissioni.

Chiaro il messaggio sotteso: conoscere il vissuto e le esperienze delle persone migranti che arrivano in Italia per poterle accogliere nel nome di una cittadinanza universale. Da qui lo slogan “Accogli come vorresti essere accolto”, che appare sui cartelloni sotto i volti di ragazzi italiani e migranti che esprimono i propri sogni per il futuro. Protagonisti della campagna sono alcuni degli studenti e degli ospiti accolti nel territorio che hanno partecipato al progetto mettendoci la propria faccia. «L’accoglienza dei richiedenti asilo e protezione è uno dei temi più dirompenti che il nostro territorio ha dovuto affrontare negli ultimi anni», sottolinea Claudia Sala, direttore di Offertasociale Asc. «Il numero sempre maggiore di migranti arrivati in Italia in cerca di un futuro migliore ci ha posto di fronte alla responsabilità di governare il fenomeno, assicurando risposte adeguate a chi è arrivato e alle nostre comunità».

Un impegno che dimostra come il tema dell’accoglienza possa essere ben gestito solo con il protagonismo e la responsabilità diretta dei comuni e solo se affrontato in maniera condivisa nel quadro di una strategia sovralocale. «Il nostro territorio può dirsi tra i primi e più avanzati in termini di accoglienza diffusa», afferma Giorgio Monti, sindaco di Mezzago e referente territoriale Area Immigrazione. «Tra i provvedimenti governativi che nel corso del 2016 sono andati in questa direzione, vi è la promozione e l’espansione del sistema Sprar. Anche in questo passaggio, i 29 comuni del territorio, supportati a livello organizzativo da Offertasociale, hanno iniziato con un primo nucleo di ospiti accolti nel progetto denominato “Sprar 29”, che oggi ospita 50 persone in 12 appartamenti dislocati in nove municipalità. Attraverso il progetto Sprar sono state fornite nuove competenze alla rete dei servizi socio-assistenziali e sanitari locali coinvolgendoli nei percorsi formativi. «Abbiamo soprattutto investito sui percorsi di integrazione comunitaria: con progetti individuali di qualificazione professionale e di inserimento lavorativo, rivolti agli ospiti; con percorsi di formazione e informazione rivolti agli insegnanti e agli studenti delle scuole del territorio», aggiunge Sala.

E gli studenti, i protagonisti di #sullastessabarca? «Il bello di questo progetto è l’assoluta libertà che abbiamo avuto nel creare i messaggi che volevamo comunicare au target ben preciso: i nostri coetanei. Nei vari incontri che hanno preceduto il lavoro, siamo entrati veramente in contatto con ragazzi migranti: abbiamo capito che cosa avevano provato e che cosa vorrebbero fare qui in Italia per costruire il loro futuro», spiega Irene Sangermano, 20 anni, studentessa dell’ECFoP di Vimercate che ha partecipato al progetto. «Ci siamo quindi fatti un’idea di cosa avrebbe potuto funzionare per la campagna di comunicazione sociale e, nei lavori di gruppo fatti per realizzare il lavoro, abbiamo scritto diverse frasi che potessero servire come slogan per poi arrivare a quella selezionata. Ovvero accogliere queste persone come vorremmo essere accolti, perché sono ragazzi proprio come noi, con i propri sogni e i propri progetti per il futuro».

Anche Antonella Limonta, dirigente scolastico Istituto Einstein di Vimercate, è chiara nello spiegare il motivo dell’adesione al progetto. «Sposa appieno il nostro obiettivo didattico-educativo: educare i ragazzi a un pensiero libero. Un fine a cui tendiamo come docenti e che abbiamo capito sin da subito di poter ritrovare in questo progetto, proprio per come è strutturato. Per ottenere risultati in questo senso, infatti, è necessario che i ragazzi partano dalla ricerca del dato, che poi è necessario saper leggere. Il progetto #sullastessabarca si presta perfettamente: grazie agli incontri con testimoni speciali che hanno preceduto la realizzazione alla campagna, gli studenti hanno potuto incontrare i protagonisti di vicende che altrimenti avrebbero conosciuto solo attraverso l’ascolto dei media o la mediazione di adulti. In questo modo invece hanno potuto avere un approccio empatico, sostenuto poi dai dati ufficiali raccolti, e creare un loro pensiero personale, libero da pregiudizi e stereotipi. Il dato della realtà riduce al minimo la manipolazione: la campagna di comunicazione sociale ottenuto è proprio il frutto del pensiero libero dei ragazzi».

Fonte: Vita.it – http://www.vita.it/it/article/2018/11/20/sullastessabarca-i-cartelloni-stradali-degli-studenti-raccontano-la-bu/149813/

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