La decarbonizzazione dell’ILVA

La posizione di PeaceLink

L’eventuale tecnologia DRI (Direct Reduced Iron, quella della decarbonizzazione) deve essere comunque sottoposta a valutazione preventiva di impatto sanitario (VIS). Nel frattempo gli impianti attuali vanno comunque fermati

27 novembre 2018 – Associazione PeaceLink

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ILVA

La posizione di PeaceLink è la seguente: gli impianti ILVA posti sotto sequestro in quanto pericolosi dovrebbero essere fermati per ragioni cautelative. Nessuna valutazione dell’impatto sanitario ha dimostrato che la prosecuzione della loro attività non causa morti e malati in eccesso.
Pertanto, in base a quanto previsto dall’articolo 29 decies del dlgs 152/2006, vanno fermati finché una nuova tecnologia e una valutazione di impatto sanitario preventiva non garantisca la tutela della salute. L’eventuale tecnologia DRI (Direct Reduced Iron, quella della decarbonizzazione) deve essere comunque sottoposta a valutazione preventiva di impatto sanitario (VIS). E deve pertanto superare l’esame della VIS, nel contesto urbano di estrema vicinanza fra case e impianti. Senza superamento della VIS anche la tecnologia DRI non è accettabile. Nel frattempo gli impianti attuali vanno comunque fermati per le ragioni dette.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/45912.html

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