Nessuno ha il diritto di seminare l’odio nelle nostre città, facciamo crescere la cultura della solidarietà.

In un quadro politico cittadino, nazionale e internazionale che vede in scacco la vita di migliaia di persone tra le recrudescenze fasciste, razziste e sessiste in cronaca all’ordine del giorno, il clima di persecuzione in cui sono schiacciati non solo gli stranieri ma anche le persone e le realtà solidali, non possiamo che essere profondamente indignati e preoccupati.

La solidarietà esiste e continua ma le immagini e le parole scioccanti dell’aggressione alla mamma rom di ieri a Casal Bruciato a Roma si aggiungono a una lista vergognosa di aggressioni e minacce su tutto il territorio nazionale, incomprensibilmente tollerate da chi dovrebbe non solo sedare le violenze ma impedire che un’organizzazione neofascista allestisca un presidio di picchiatori sotto casa di una famiglia straniera – o non – per minacciarla. Se non si è superato un limite allora si sta alzando ogni giorno l’asticella della tolleranza al degrado umano. L’emergenza abitativa colpisce tutti, nelle periferie in maniera drammatica e irrisolta, ma nessuno ha il diritto di fomentare e seminare l’odio nelle nostre città. Vivendole abbiamo la sensazione che, ai vertici delle Istituzioni ma anche tra gli intellettuali, la dimensione del pericolo di una guerra sociale tra poveri non sia percepita. Le violenze e le minacce così come la persecuzione poliziesca delle fasce più deboli della società non possono essere più tollerate hanno ripercussioni gravissime. Non possiamo e non dobbiamo cedere all’odio o allo sconforto.
Oggi continua il presidio di solidarietà a Casal Bruciato (h 16,00 via Satta, 7)Noi continuiamo a monitorare e a offrire servizi alla Stazione Tiburtina e nelle grandi stazioni della città. E’ un modo per opporsi e resistere ma anche per dire noi ci siamo, perché le persone e le realtà attive sul territorio sono tante e spesso inascoltate o bistrattate dai media e dalla politica.

La solidarietà esiste e non si ferma dicevamo, vorremmo anche per questo condividere con voi i dati concreti a cui porta l’attivismo dal basso quando incontra le Istituzioni. La nostra vertenza con e per le persone migranti, transitanti o richiedenti asilo può dirsi tutt’altro che risolta ma garantire continuità tra dall’accoglienza e l’inclusione è una missione in gioco troppo importante e in questa direzione abbiamo fatto un passo avanti. In rete con altre associazioni, abbiamo progettato e chiesto l’attuazione di un sistema di servizi che potesse intervenire su tutto il territorio romano per intercettare centinaia di migranti fragili e vulnerabili. Un target di oltre 2000 persone che vivono ai margini di questo territorio, in un contesto di rifiuto e di abbandono.
Grazie a un Bando della Regione Lazio vinto insieme ad altre realtà, sono nati i progetti Carry On e Crossing di cui trovate maggiori informazioni sui partner e sui servizi offerti sul nostro sito:https://baobabexperience.org/carry-on-e-crossing/
Il dialogo tra cittadini, amministratori locali e istituzioni europee, la sinergia nell’attuazione dei programmi di solidarietà sul territorio è fondamentale per uscire da questo imbuto umano e culturale partendo dalla soluzione di problemi concreti, rispondendo alle necessità dei cittadini, soprattutto quelli in difficoltà. E’ evidente che il sistema sia ancora in corto circuito, sotto giogo della propaganda e di difficoltà oggettive ma possiamo dire di aver battuto un sentiero percorribile per garantire continuità tra dall’accoglienza e l’inclusione, per ricucire degli strappi sociali di una società in evidente cambiamento che non può e non deve scegliere la via dell’odio e della violenza per risolvere i suoi problemi.

Non lasciamoci soli, il percorso da fare insieme è lungo ma possibile.#restiamoumani

Fonte: Baobab Experience – https://baobabexperience.org/2019/05/08/nessuno-ha-il-diritto-di-seminare-lodio-nelle-nostre-citta-facciamo-crescere-la-cultura-della-solidarieta/

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