Ama il prossimo tuo

Finalmente salvi. Sono attraccati a Lampedusa.

Onore a Carola per averli salvati.

Ama il prossimo tuo

Concordo pienamente con Simone Cosimi quando su Wired scrive che Salvini ci sta allenando al “male politico, per non riconoscerne le fattezze quando finirà per manifestarsi nelle sue successive incarnazioni”.
E’ preoccupante questa assuefazione all’indifferenza, questa morte della pietas, questo avanzare della xenofobia in forme sempre più rozze e gradualmente sempre più vicine al razzismo.
E’ entusiasmante vedere che Carola Rackete – quando la capitana ha concluso la manovra attraccando a Lampedusa – è stata accolta da un lungo applauso delle persone arrivate sul molo, tra cui don Carmelo, parroco di Lampedusa, e le persone che avevano solidarizzato in questi giorni con la Sea Watch dormendo sul sagrato della chiesa.

L’art. 54 c.p. così dispone: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”.

La capitana della Sea Watch Carola Rackete

Dobbiamo difendere giorno dopo giorno il patrimonio di principi e di ideali che in quest anni ci hanno distinto dall’epoca fascista, e sono i principi e gli ideali della Costituzione: libertà, tolleranza e solidarietà. Diritto alla vita.

Dobbiamo costruire un muro di resistenza nonviolenta civile, culturale, animata dagli ideali per cui i nostri padri e i nostri nonni hanno dato la loro vita e la loro giovinezza. Animata anche dagli ideali con cui i primi cristiani dovettero affrontare persecuzioni per aver creduto nei loro principi e aver disobbedito all’imperatore. Paradossale dirle queste cose!

Siamo con Carola, in carcere per gli stessi ideali di fratellanza e tolleranza per cui tanti uomini hanno lottato e pagato durante la storia.

Fonte: www.peacelink.it – https://www.peacelink.it/editoriale/a/46641.html

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