L’evoluzione dello sfruttamento della prostituzione

23 Lug L’evoluzione dello sfruttamento della prostituzione

23 Luglio 2019

Il Gruppo Abele è nato nel 1965, sulla strada. E subito, inevitabilmente, ha incrociato il fenomeno della prostituzione. In quegli anni abbiamo cominciato con l’accogliere donne italiane che chiedevano aiuto per lasciare la strada. A quel tempo il settore era monopolizzato, a Torino, dai clan dei catanesi. 

Molti anni dopo, nel luglio del 2000 è stato attivato su tutto il territorio nazionale il Numero Verde anti tratta. Con l’obiettivo di offrire un appiglio semplice alle persone vittime di tratta e sfruttamento sessuale e lavorativo, informandole sulle possibilità offerte dalla legge ex articolo 18 del testo Unico sull’immigrazione del ’98.

Conseguenza naturale dell’attivazione del Numero Verde, nel 2001, è stata l’apertura della prima casa di fuga per donne che chiedevano aiuto e rifugio presso un luogo sicuro, per uscire dai circuiti dello sfruttamento sessuale. 

Contemporaneamente all’accoglienza in comunità, prima in collaborazione con altri enti, poi autonomamente, abbiamo dato vita a un’Unità di Strada, strumento di interventi specifici per fare prevenzione sanitaria, offrire accompagnamenti ai servizi del territorio, tutelare la sicurezza delle persone che lavorano in strada, monitorare il fenomeno, promuovere interventi di mediazione sociale così come la fuoriuscita dalla condizione di sfruttamento.

Dal 2001 ad oggi la nostra casa di fuga ha accolto circa 1350 persone. Nella prima fase, e fino al 2007, abbiamo incontrato prevalentemente donne nigeriane molto giovani, tra i 18 e i 25 anni. Dal 2007 al 2016 si è assistito ad un aumento di donne più adulte, tra i 26 e i 30 anni, ancora in gran parte di nazionalità nigeriana.

Negli ultimi tre anni, rimanendo sulla strada con il Progetto prostituzione e tratta del Gruppo Abele, abbiamo osservato un aumento e un ritorno di ragazze molto giovani. Non di rado minorenni che si dichiarano maggiorenni, con un pesante passato di sofferenza, violenze sessuali e abusi subiti durante il viaggio fatto per raggiungere l’Europa. Con problemi sanitari e psichici talvolta rilevanti, senza alcuna educazione sessuale, spesso in gravidanza frutto di violenza, senza più contatti con la famiglia, in situazioni di ambiguità relazionale con gli sfruttatori, con basse competenze professionali.

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/levoluzione-dello-sfruttamento-della-prostituzione/

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