L’ILVA è un climate monster

di Taranto (le cui emissioni di CO2 sono tenute distinte) lo stabilimento siderurgico ILVA – gestito da ArcelorMittal – raggiungerebbe e

. Entrerebbe così anche nella top-ten della classifica europea degli impianti con maggiori emissioni di CO2.

Le centrali termoelettriche dello stabilimento siderurgico soddisfano a costo zero il fabbisogno energetico dello stabilimento siderurgico bruciando i gas di scarico degli altoforni e delle cokerie, in cui un ruolo molto importante gioca il carbone.

I DATI “INVISIBILI” DELLA CO2 SIDERURGICA

Questi sono i dati ufficiali più recenti tratti dal sito istituzionale delle centrali CET2 e CET3 (http://www.taranto-energia.it): 
– CET2: l’energia elettrica prodotta dall’impianto CET2 è ceduta allo stabilimento siderurgico alla tensione di 66 kV. L’impianto CET2 fornisce, a richiesta, vapore allo stabilimento siderurgico a 2,0 MPa. Ha 3 camini da 120 metri di altezza e dal diametro di 5 metri ognuno. Le emissioni di CO2 (le ultime elencate sul sito nella Dichiarazione ambientale verificata EMAS 2016) sono pari a 3.046.760 tonnellate/anno.
– CET3: l’energia elettrica prodotta dall’impianto CET2 è ceduta allo stabilimento ILVA alla tensione di 66 kV e 220 kV, il vapore a 2,0 MPa ceduto allo stabilimento siderurgico (mediamente 140 t/h). Ha 3 camini di diametro 5,5 m e altezza 60 metri. Le emissioni di CO2 (le ultime elencate sul sito nella Dichiarazione ambientale verificata EMAS 2016) sono pari a 2.941.890 tonnellate/anno.

Sommando alle emissioni di CO2 dello stabilimento (4.700.000 tonnellate/anno) anche le emissioni di CO2 delle due centrali termoelettriche CET2 e CET3 (3.046.760 + 2.941.890 = 5.988.650) si ottiene un totale di 10.688.650 tonnellate/anno di CO2 provenienti dal ciclo siderurgico integrale

Con questi numeri lo stabilimento siderurgico di Taranto diventa la prima fonte emissiva di CO2 in Italia.

Perché questa informazione non circola?

Noi siamo convinti che neanche lei, signor Presidente, conoscesse i dati che le stiamo inviando, altrimenti siamo convinti che li avrebbe presi in seria considerazione in vista degli appuntamenti internazionali di questi giorni. 

UNA SCOMODA VERITA’ SU TARANTO

Sulla quantità complessiva delle emissioni siderurgiche a Taranto riteniamo che non vi sia la necessaria informazione dell’opinione pubblica nazionale. Vi è anzi una certa reticenza nel divulgarli come dato complessivo globale. E’ infatti difficile ammettere scomoda verità: con decreti legge a ripetizione i governi hanno favorito la massima fonte emissiva nazionale di C02. Noi stessi abbiamo avuto difficoltà a calcolare i dati della globali della CO2 che fanno dell’ILVA un climate monster da dieci milioni di tonnellate annue di CO2.  

UN APPELLO ALL’AZIONE

Signor Presidente, la invitiamo ad occuparsi personalmente della massima fonte emissiva di CO2 in Italia: l’ILVA di Taranto. 

Lei ha detto all’ONU che l’Italia è in prima linea per l’ambiente. 

Ce lo dimostri spiegando come intende contrastare la minaccia climatica delle emissioni siderurgiche a Taranto. E agendo di conseguenza.

Cordiali saluti e buon lavoro

Prof. Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
www.peacelink.it

Ilva

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/46868.html

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