Un progetto per la memoria di tutti i naufragi

Da oggi, formalmente, il tg3 é impegnato in una campagna per la realizzazione di un memoriale per le vittime del naufragio del 3 ottobre e per tutte le vittime dell’indifferenza, come giustamente suggerisce Vittorio di Trapani.

Nelle edizioni principali di oggi abbiamo spiegato il perché di questa scelta con una intervista ad un rifugiato, fratello di una delle 368 vittime di quel naufragio. Domani padre Mussie Zerai, coordinatore delle comunità cattoliche eritree d’Europa sarà in studio alle 14.20 per ribadire la richiesta di un luogo per la memoria dei familiari delle vittime e dei superstiti, che Giuseppina Paterniti ha voluto fare sua.
Nasce tutto dal fatto che io frequento Lampedusa da sempre come inviato, ma anche privatamente. Ho fondato il comitato 3 ottobre e ho fondato anche un’altra associazione che si chiama Museomigrante che ha dato vita a molte iniziative culturali insieme ad Usigrai, alla FNSI e alla Rai. Abbiamo portato un Caravaggio e opere dal Bardo di Tunisi insieme alle immagini delle teche rai, per una mostra a Lampedusa inaugurata dal capo dello stato in cui c’erano anche gli oggetti personali appartenuti alle vittime del naufragio del 3 ottobre. Oggetti che mi sono stati affidati in custodia dalla procura antimafia di Palermo. La stessa mostra é stata esposta alla Camera dei Deputati.
Poi, é successo che su suggerimento del capo della mobile di Agrigento (senza che io ne sapessi nulla), la Corte di Appello di Palermo ha deciso di affidarmi in custodia anche i soldi appartenuti alle vittime di quella tragedia. I soldi che avevano in tasca, poco più di mille dollari per lo più resi inservibili dal mare. Mi sono consultato con Giuseppina Paterniti e abbiamo deciso di farci da tramite come tg3 per restituire quei soldi ai familiari delle vittime. Loro stessi hanno proposto di utilizzarli come prima base per finanziare il progetto del memoriale. Un luogo per commemorare, ma anche e soprattutto per ricordare, da utilizzare la memoria come un laboratorio di indagine per provare a capire chi sono loro che arrivano dal mare e anche chi siamo noi.
Stiamo stilanro un elenco di personalità che possano garantire sulla correttezza e la trasparenza del progetto. C’è Giuseppina Paterniti, Padre Mussie Zerai, ci sono io, c’è Vittorio di Trapani, c’è Beppe Giulietti, c’è Giusi Nicolini e altri nomi si aggiungeranno in questi giorni. Poi apriremo un conto fiduciario dove far confluire le donazioni.
L’intenzione è quella di lanciare una campagna di raccolta fondi per finanziare l’operazione che avvieremo appena avremo definito un progetto ed un luogo dove realizzarlo.
Ecco, credo sia tutto.
È una vera e propria impresa e sono qui a scrivere per chiedere il sostegno di tutti voi.

Come dice Giuseppina questa é una “restituzione doverosa” alle vittime morte e a quelle ancora in vita di una vicenda ancora oscura, c’è un processo in corso per omissione di soccorso, anche se non sappiamo neanche se quel processo riuscirà a dirci cosa é successo davvero.
Una vicenda che riguarda tutti i giornalisti impegnati nella ricerca della verità sostanziale dei fatti. Ma che riguarda tutti, perché un memoriale serve a ridare dignità ai morti e ai loro familiari, di questo come di tutti gli altri naufragi che solo negli ultimi 5 anni contano oltre 15 mila morti. Questa, da sola, è già una buona ragione.
Ma é anche una operazione di ricerca e soccorso per i vivi, per chi resta, che ha diritto ad essere aiutato a non annegare nell’indifferenza.
Nei prossimi giorni definiremo i passaggi da fare e sarà nostra cura tenervi informati.

Fonte: Articolo 21 – https://www.articolo21.org/2019/10/3-ottobre-un-progetto-per-la-memoria-di-tutti-i-naufragi/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *