Relazione di PeaceLink al Ministro Fioramonti

Questa è la relazione che inviamo al ministro Lorenzo Fioramonti. Lo incontreremo alle 13.30 a Taranto.

Relazione


Ilva
A colpo d’occhio, guardando i grafici presenti nella relazione, risulta evidente che il processo di copertura dei parchi minerali non ha bloccato i fenomeni di picco delle polveri sottili nei mesi estivi. Perché questo? Molto probabilmente perché i parchi minerali non sono la sorgente primaria delle polveri sottili: la sorgente primaria delle polveri sottili è negli impianti dell’area a caldo. A emettere le polveri sottili (PM10 e PM2,5) sono i processi produttivi ad altissima temperatura dell’area ghisa, ossia cokerie, impianto di sinterizzazione, altoforni, convertitori e GRF. Sono dunque quelli gli impianti più pericolosi. I parchi minerali sono fonti di polveri più pesanti che si poggiano sui balconi e finiscono per terra nelle case, ma nei polmoni arrivano in profondità le polveri degli impianti dell’area a caldo. E il vero pericolo è quello. E dobbiamo constatare che ArcelorMittal non ha fatto passi in avanti nell’abbattere le polveri sottili.

 

Facendo le medie dal 1° novembre del 2018 al 17 ottobre del 2019 (periodo di gestione ArcelorMittal) e comparando tali medie con le corrispondenti medie dei dodici mesi precedenti di gestione commissariale (1 novembre 2017 al 31 ottobre 2018) si registra nella centralina di via Orsini Tamburi (la più vicina allo stabilimento siderurgico) un aumento dell’1,79% del PM10 misurato con tecnologia ENV, una riduzione del 2,49% del PM10 misurato con tecnologia SWAM e un aumento dell’1,88% del PM2,5. Sostanzialmente si può notare che la gestione ArcelorMittal non è stata più virtuosa della gestione commissariale per quanto riguarda le polveri sottili nella zona del quartiere Tamburi più vicina allo stabilimento siderurgico, ossia la zona della nota Chiesa Gesù Divin Lavoratore.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/46931.html

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