Settimana internazionale per il Disarmo 2019: strada da seguire per costruire un mondo migliore

In questi giorni la Rete Italiana per il Disarmo ha sottoscritto diversi documenti e dichiarazioni delle Campagne internazionali di cui fa parte, su varie questioni aperte. Qui sotto un elenco dei punti significativi di ciascun documento (che trovate in allegato a questo Comunicato)

Control Arms

“Ci sono così tanti passi, piccoli e grandi, che dovrebbero essere intrapresi per rendere il mondo migliore e più sicuro, ma tra questi uno cruciale è fermare immediatamente i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e violazioni dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario”.

International Network on Explosive Weapons

“Quando le armi esplosive sono usate nelle zone urbane, i civili vengono uccisi e feriti, infrastrutture vitali su cui i civili contano per la propria sopravvivenza sono distrutte e le persone sono costrette a fuggire. I dati suggeriscono che quando vengono utilizzate armi esplosive nelle aree popolate, nove persone su dieci, ferite o uccise, sono civili. (…) Oltre ad alti livelli di morte, lesioni e fisiologica traumi, l’uso di armi esplosive in zone popolate provoca gravi danni di lunga durata e la distruzione di infrastrutture e servizi essenziali, tra cui scuole, ospedali, abitazioni, acqua e sistemi igienico-sanitari, lascia massiccia contaminazione ambientale con ordigni inesplosi ed è causa primaria degli spostamenti forzati”.

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Sono necessarie solo altre 17 ratifiche per mettere le armi nucleari sullo stesso piano giuridico delle armi chimiche e biologiche. Esortiamo tutti gli Stati che non lo hanno ancora fatto a firmare e ratificare questo trattato indispensabile con urgenza. Se pensate che le armi nucleari non influenzino il vostro Paese, dovreste ripensarci. Le 14.000 armi nucleari che esistono oggi nel mondo rappresentano un’acuta minaccia esistenziale per tutti noi. Nessuna Nazione è immune alle ricadute radioattive che trascenderebbero i confini nazionali se queste armi fossero mai riutilizzate. Nessuna Nazione è immune alle perturbazioni climatiche, al collasso agricolo ed economico, agli sfollamenti di massa e alla carestia che inevitabilmente seguiranno anche una guerra nucleare limitata. In qualsiasi parte del mondo viviate, il compiacersi di fronte a questa minaccia globale non è un’opzione”.

Campaign to Stop Killer Robots

“La nostra Campagna invita gli Stati ad avviare negoziati su un Trattato per preservare un significativo controllo umano sull’uso della forza. Tale Trattato dovrebbe applicarsi alla gamma di sistemi d’arma che selezionano e impegnano bersagli sulla base di input di sensori, cioè sistemi in cui l’oggetto da attaccare è determinato dai sensori piuttosto che dagli umani; dovrebbe vietare i sistemi che non consentono un controllo umano significativo e dovrebbe stabilire obblighi positivi per garantire che altri sistemi siano adeguatamente limitati.

L’obiettivo di stabilire limiti alla minaccia dei robot killer è ora ampiamente condiviso da molti Stati, dal Segretario Generale delle Nazioni Unite (ONU), dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e dalle organizzazioni non governative. Le richieste di un nuovo Trattato per vietare i robot killer hanno il fermo sostegno del settore tecnologico, tra cui decine di aziende e migliaia di esperti di intelligenza artificiale, robotici, scienziati ed esperti di tecnologia”.

European Forum on Armed Drones

“Insieme, ci impegniamo a proteggere le persone e a prevenire e mitigare i danni derivanti dall’uso di droni negli schieramenti militari nazionali e internazionali, inclusi quelli che costituiscono violazione dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario. Molte delle nostre organizzazioni operano sotto l’ombrello più ampio del disarmo umanitario, condividendo l’obiettivo comune di prevenire e rimediare alla sofferenza umana inflitta dalle armi attraverso l’istituzione di regole e norme”.

Fonte: Rete Italiana per il Disarmo – https://www.disarmo.org/rete/a/46939.html

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