Dichiarazione di Pax Christi International in occasione della visita di papa Francesco in Giappone, 23-26 novembre 2019

Il movimento internazionale Pax Christi
si unisce al Consiglio Cattolico Giapponese per la Giustizia e la Pace nel dare
il benvenuto alla visita di Papa Francesco a Hiroshima e Nagasaki. Durante il
suo papato, Papa Francesco si è espresso fortemente contro le armi nucleari. È
quindi opportuno che durante la sua visita in queste due città chieda passi
concreti verso il completo disarmo nucleare.

Pax Christi International (PCI) si
aspetta che questa visita pastorale metta in evidenza non solo l’immoralità
delle armi nucleari, ma anche l’importanza della nonviolenza come etica
fondamentale per la costruzione di culture di pace e di sviluppo sostenibile.

Nel 1945, il Giappone ha sofferto
una tragedia che non deve più ripetersi, ma il pericolo che altri possano
subire il destino di Hiroshima e Nagasaki oggi rimane grande. Quindi, PCI prende
atto con gioia dell’esortazione di papa Francesco, secondo cui gli Stati
dovrebbero rifiutare il possesso delle armi nucleari, come pure il loro uso.
Elogiamo anche la Santa Sede per essere stata tra i primi Paesi a firmare e
ratificare il nuovo Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari.

In quanto popolo di fede e come
movimento cattolico globale per la pace, Pax Christi International si ispira
alla potente testimonianza nonviolenta degli Ibakusha e di altre persone di buona volontà nell’Asia nord-orientale,
nella regione asiatica del Pacifico e altrove, che continuano a lavorare in
modo nonviolento per la pace e la giustizia.

Possa questa visita consentire ai
governi, incluso il Giappone, di prendere a cuore le parole di papa Francesco:
“Le armi di distruzione di massa, in particolare le armi nucleari, non creano
altro che un falso senso di sicurezza. Non possono costituire la base per la
coesistenza pacifica tra i membri della famiglia umana, che deve piuttosto
essere ispirata a un’etica di solidarietà”.

Con tutto ciò in mente, PCI
chiede seriamente a papa Francesco di rivolgersi al governo del Giappone e a
tutti gli stati del Nord-est asiatico affinché aderiscano al Trattato sulla Proibizione
delle Armi Nucleari. Il Giappone ha una sfida unica ad assumere questo ruolo di
leader, dopo aver subito gli attacchi nucleari del 1945. Il Nord-est asiatico e
il mondo affrontano crescenti minacce nucleari.

Possa il viaggio di Papa
Francesco catalizzare un cambiamento di cuore in molti, e per questa intenzione
Pax Christi International prega per la visita del Pontefice.

Fonte: Pax Christi – http://www.paxchristi.it/?p=15987

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