“L’uso e il possesso di armi nucleari è immorale”

Papa Francesco in Giappone, 23-26 novembre 2019

Dichiarazione di Pax Christi International

            “Il movimento
internazionale Pax Christi si unisce al Consiglio Cattolico Giapponese per la
Giustizia e la Pace nel dare il benvenuto alla visita di Papa Francesco a
Hiroshima e Nagasaki. Durante il suo papato, Papa Francesco si è espresso
fortemente contro le armi nucleari. È quindi opportuno che durante la sua
visita in queste due città chieda passi concreti verso il completo disarmo
nucleare. Pax Christi International (PCI) si aspetta che questa visita
pastorale metta in evidenza non solo l’immoralità delle armi nucleari, ma anche
l’importanza della nonviolenza come etica fondamentale per la costruzione di
culture di pace e di sviluppo sostenibile.”

            Così inizia la dichiarazione di Pax
Christi International, che come Pax Christi Italia facciamo nostra.

Come
Pax Christi Italia non possiamo dimenticare l’incontro che il Consiglio
Nazionale ha avuto proprio con papa Francesco lo scorso 12 gennaio. In
quell’occasione, Vatican News ha intervistato il Presidente di Pax Christi
mons. Giovanni Ricchiuti: “… Francesco ha
detto e ricordato il discorso che ha tenuto agli Ambasciatori qualche giorno
fa. E ci ha detto: ‘Io nel discorso ho usato una parola molto pesante. Ho detto
che ‘l’uso e il possesso di armi
nucleari è immorale’
. E ha confermato: “L’ho messa proprio io questa
parola”, ancora sottolineando come la Chiesa oggi, la profezia della Chiesa
sulla pace, non può che essere una profezia coraggiosa, audace, che accetta i
rischi anche dell’andare controcorrente. E lui stesso ci ha confidato: ‘Io ho
parlato ma so che non sono ascoltato da tutti. Però la Chiesa non può tacere”.

            Pax Christi Italia chiede di continuare il lavoro – già
iniziato da tempo insieme a tante altre donne e uomini che amano la pace –
nelle comunità cristiane, nei territori, nelle istituzioni perché si continui a
chiedere con fermezza che anche l’Italia
aderisca al Trattato che mette al bando le armi nucleari. Hanno già ratificato
33 Stati. Ne mancano 17.

Sarebbe davvero una grande
amarezza per tutti se l’Italia non riuscisse a cogliere tale opportunità
storica.

             “Possa questa visita – conclude il testo di Pax Christi International https://pcintlorg.files.wordpress.com/2019/11/statement-japan-2019-italien.pdf– consentire ai governi, incluso il Giappone, di prendere a cuore le parole di papa Francesco: ‘Le armi di distruzione di massa, in particolare le armi nucleari, non creano altro che un falso senso di sicurezza. Non possono costituire la base per la coesistenza pacifica tra i membri della famiglia umana, che deve piuttosto essere ispirata a un’etica di solidarietà’. Con tutto ciò in mente, PCI chiede seriamente a papa Francesco di rivolgersi al governo del Giappone e a tutti gli stati del Nord- est asiatico affinché aderiscano al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari. Il Giappone ha una sfida unica ad assumere questo ruolo di leader, dopo aver subito gli attacchi nucleari del 1945. Il Nord-est asiatico e il mondo affrontano crescenti minacce nucleari. Possa il viaggio di Papa Francesco catalizzare un cambiamento di cuore in molti, e per questa intenzione Pax Christi International prega per la visita del Pontefice.”

19 novembre 2019

Pax Christi Italia

Contatti:

Segreteria Nazionale di Pax Christi: 055/2020375 – info@paxchristi.itwww.paxchristi.it Coordinatore Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco 348/3035658 renatosacco1@gmail.com

Fonte: Pax Christi – http://www.paxchristi.it/?p=16223

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