Un crimine…

Il Presidente di Pax Christi commenta, a caldo, le parole di Papa Francesco in Giappone

“Oggi, 24 novembre, è una giornata molto importante,
direi storica per la pace.”  
Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente di Pax
Christi, così commenta, a caldo, le parole di papa Francesco a Hiroshima e
Nagasaki. “Non posso che esprimere la più
totale condivisione e sintonia con papa Francesco”. E credo di interpretare i
sentimenti non solo di Pax Christi Italia ma anche di Pax Christi
International.”

            “Con convinzione desidero ribadire che l’uso
dell’energia atomica per fini di guerra è, oggi più che mai, un crimine, non
solo contro l’uomo e la sua dignità, ma contro ogni possibilità di futuro nella
nostra casa comune. L’uso dell’energia
atomica per fini di guerra è immorale, come allo stesso modo è immorale il
possesso delle armi atomiche, come ho già detto due anni fa.”
Così ha detto papa Francesco, e ha aggiunto “saremo giudicati per questo”. E ancora “Come
possiamo parlare di pace mentre costruiamo nuove e formidabili armi di guerra?
Come possiamo parlare di pace mentre giustifichiamo determinate azioni
illegittime con discorsi di discriminazione e di odio?”

            “Sono parole forti – commenta il vescovo Ricchiuti e danno forza a tutti quelli che
lavorano per la pace, che nei nostri territori denunciano la corsa al riarmo, che
chiedono che anche l’Italia
aderisca
al Trattato che mette al bando le armi nucleari. Abbiamo davanti un grande
lavoro da fare!
 Sia come chiesa, sia come società civile.

Penso alla decisione che la
Camera ha preso, qualche giorno fa approvando, di fatto, il progetto degli F35.
Penso alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri che, dopo l’ennesimo
naufragio con alcuni morti davanti a Lampedusa, dice che ‘dobbiamo lavorare per fare in modo che le
imbarcazioni non partano più dalle coste libiche, da quelle tunisine e
dal Nord Africa.’

“Ma con quale competenza, e come si permette di
affermare certe cose?

Non possiamo lasciare cadere nel vuoto gli
appelli di papa Francesco. Non lo vogliamo lasciare solo. Quando lo abbiamo
incontrato come Consiglio Nazionale lo scorso 12 gennaio, ci ha detto le stesse
cose che ha detto oggi, aggiungendo
“forse non mi ascolteranno, ma la
Chiesa non può tacere”.
“La strada degli artigiani di pace – conclude il Presidente di Pax Christi – è una strada che non si può abbandonare. Dobbiamo
continuare a lavorare, costruire, denunciare, annunciare, perché la storia non
si cambia se non cambiano le radici profonde dell’ingiustizia e della guerra.  Nunca mas ha detto Francesco nella sua
lingua…”

            ‘Mai
più la guerra, mai più il boato delle armi, mai più tanta sofferenza. Venga la pace nei nostri giorni, in questo
nostro mondo. O Dio, tu ce l’hai promesso…”

24 novembre 2019

mons. Giovanni Ricchiuti

Presidente Nazionale di Pax Christi

vescovo di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti

Contatti:

Segreteria Nazionale di Pax Christi: 055/2020375 – info@paxchristi.itwww.paxchristi.it Coordinatore Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco 348/3035658 renatosacco1@gmail.com

Fonte: Pax Christi – http://www.paxchristi.it/?p=16240

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