Taranto, una città senza Speranza

Data la latitanza dello Stato, si fanno collette per curare le piccole vittime dell’inquinamento

Cinque anni fa Renzi annunciava 30 milioni di euro per aiutare i bambini di Taranto malati di tumore. Il M5s ha fatto ferro e fuoco contro il PD ma la ministra Grillo non ha fatto di meglio per curare i bambini col cancro. E ora Speranza dice che l’ILVA non va fermata

20 dicembre 2019

Era il Natale di cinque anni fa.

Nel frattempo il finanziamento di 30 milioni di euro – preannunciato da Renzi e destinato alla Regione Puglia per “aprire un centro di ricerca contro i tumori in particolare per i tumori dei bambini” – è andato talmente avanti che ieri abbiamo dovuto fare una COLLETTA DI CITTADINI GENEROSI. E’ avvenuto ieri. Grazie a LA7 Piazzapulita è stata promossa una raccolta fondi per pagare lo stipendio a un nuovo medico che affiachi il primario del reparto oncologico pediatrico.

Ma torniamo al passato recente: la ministro Grillo ha fatto di più rispetto a Renzi?

Assolutamente no!

Eppure la ministra pentastellata aveva dichiarato che “i ricoveri ospedalieri per le leucemie infantili registrano nell’area di Taranto un trend in aumento nel periodo 2014-2017 per i soggetto fra gli zero e i 19 anni”.

Dopo la dichiarazione non abbiamo visto nulla.

Non rimane che il ministro Speranza. Ma, nonostante il cognome benaugurante, invece di potenziare il reparto oncologico pediatrico, eccolo subito deludere: il ministro ha già detto che la priorità è quella di non chiudere l’ILVA. Non si rende conto che ai tarantini così appare come un vegetariano che azzanna l’hamburger in pubblico.

Padoa-Schioppa disse: “Le tasse? Bellissime. Un modo civile di contribuire ai servizi”. Parole giuste se le nostre tasse servissero a curare i bambini malati. E invece le nuove cure vengono affidate alle donazioni. E il ministro Speranza (che si dovrebbe occupare di Salute) lascia che il reparto oncologico pediatrico di Taranto migliori grazie al buon cuore dei cittadini che si autotassano.


Il ministro della Salute Roberto Speranza

Fonte: www.peacelink.it – https://www.peacelink.it/editoriale/a/47147.html

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