Accordo con l’Egitto: se la polizia italiana rivendica il diritto di “sporcarsi le mani”

Dal marzo 2018 a fine 2019, la polizia di Stato ha coordinato i lavori di un centro di formazione internazionale sui flussi migratori con sede a Il Cairo, presso l’Accademia di polizia egiziana. Le politiche di contrasto al movimento delle persone hanno prevalso su tutto: sul caso di Giulio Regeni e anche sulla trasparenza. Gli atti del progetto di polizia “ITEPA”, infatti, non sono accessibili alla stampa. L’editoriale del direttore di Altreconomia, Duccio FacchiniTo access this post, you must purchase…

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale


Hai già acquistato la rivista o sei abbonato? Accedi per usufruire dei contenuti.

Fonte: Altreconomia – https://altreconomia.it/78240-2/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *