Le Eurodeputate del Pd alla Von Der Leyen: «L’Ue crei corridoi per i minori a Samo»

«Innanzitutto», si legge nella lettera firmata da Patrizia Toia, Simona Bonafè ,Caterina Chinnici, Elisabetta Gualmini, Alessandra Moretti ,Pina Picierno e Irene Tinagli indirizzata al presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, «vogliamo davvero credere che l’Europa si impegni ad affrontare e risolvere la drammatica crisi umanitaria che si sta svolgendo ai confini europei tra Grecia e Turchia, con decine di migliaia di rifugiati (di cui molte donne e bambini) in fuga da villaggi distrutti a causa della guerra in Siria, e dalla crisi di Idlib, che contrappone Erdogan ad Assad.

Siamo consapevoli che questa situazione precaria affrontata dalla Grecia rende ancora più difficile gestire questo improvviso afflusso di migranti senza aiuti europei straordinari, ma allo stesso tempo, repressioni brutali e rifiuti di persone indifese e disperate non possono essere accettabili. Una delle situazioni più urgenti e gravi per le quali richiediamo un intervento speciale riguarda i minori non accompagnati che vivono da tempo in condizioni deplorevoli in Grecia. Questa è una ferita, oltre che una vergognosa contraddizione, per un continente basato su valori e diritti umani e dovrebbe proteggere i più vulnerabili. Come sapete sono 3868 i minori non accompagnati separati dalle loro famiglie che vivono in Grecia, sia nell’entroterra che nelle isole di Lesbo e Samo, di cui 1060 in campi informali. L’IOM, l’UNHCR e molte altre ONG e associazioni di volontariato attive sul posto hanno già segnalato più volte questa situazione».

«In particolare, vogliamo portare alla vostra attenzione la situazione a Samo, dove ci sono 500 minori in estrema difficoltà, stipati in campi profughi per adulti e che soffrono di carenze croniche di cibo, acqua e medicine, nonché di un’adeguata assistenza di base. Di conseguenza, c’è stato un aumento esponenziale e allarmante di episodi di autolesionismo e mutilazione, per non parlare di altri atti più gravi.

Di conseguenza, chiediamo alla Commissione europea di prendere tutte le misure necessarie per lanciare un’iniziativa urgente volta a istituire un corridoio umanitario europeo in modo che questi bambini possano essere rimossi da questo stato di abbandono. Sono possibili diverse opzioni, come la creazione di un nuovo programma di ricollocazione per i richiedenti asilo minori dalla Grecia in collaborazione con l’UNHCR. Se non fosse possibile trasferire i bambini dalle isole, i minori che si trovano ad Atene potrebbero essere ricollocati all’interno del territorio dell’UE nell’ambito di un piano d’azione europeo (con il sostegno dell’UNHCR), dando così la possibilità di trasferire bambini da Samo, dove sono in condizioni molto peggiori. Un’altra opzione potrebbe essere l’attivazione degli accordi bilaterali della Grecia con i singoli Stati membri, ma anche in questo caso il sostegno dell’Unione europea, anche se informale, è cruciale e necessario.

Ciò nonostante, dobbiamo insistere sul fatto che il percorso che dovremmo seguire è la creazione di corridoi umanitari europei. In questa direzione, possiamo essere sicuri che troveremo un reale impegno a cooperare da parte di molti Stati membri, nonché da grandi organizzazioni che hanno messo in atto azioni concrete simili, come la Comunità di Sant’Egidio e il Chiesa valdese, solo per citare alcune storie di successo italiane».

Fonte: Vita.it – http://www.vita.it/it/article/2020/03/05/le-eurodeputate-del-pd-alla-von-der-leyen-lue-crei-corridoi-per-i-mino/154292/

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