“Netfix? No, preferisco dare una mano anche qui”

“Con le scuole chiuse molti genitori non possono permettersi una baby sitter e nemmeno di stare a casa senza lavorare, perciò ho pensato di dare una mano gratuitamente alle famiglie di Novara e territori limitrofi” racconta Noemi.

Noemi Fiumanò è una studentessa di ventiquattro anni che abita a Novara anche se la sua famiglia è di Messina. Si è laureata alla facoltà di Scienze della formazione all’università Bicocca di Milano e adesso prosegue i suoi studi in “Consulenza pedagogica” alla Cattolica.

“Quando studiavo per la triennale ho seguito un corso grazie al quale mi sono approcciata ad alcuni bambini affetti da disturbo dello spettro autistico, è stato bellissimo. Ho anche svolto un tirocinio di sei mesi presso una comunità di minori. Successivamente ho lavorato presso un’altra comunità in cui mi occupavo di luoghi neutri ,prendevo parte agli incontri tra figlio e genitore, li osservavo attentamente per osservanza del Tribunale dei minori, cercavo di metterli a loro agio.”

“Con l’appello lanciato sul web ho dato la mia disponibilità per tenere i bambini a chi lavora,ho ricevuto centocinquanta chiamate, mi hanno chiesto aiuto da Milano, Torino e Varese” – dice Noemi- “Con questa iniziativa volevo creare una rete sociale: ho preferito dare una mano piuttosto che stare seduta sul divano. Tanti miei colleghi mi hanno criticata sul web dicendomi che in questo modo avrei svalutato le mie competenze, ma ho deciso di ignorarli: quando offri qualcosa di tuo ricevi una gratificazione personale a cui non rinunceresti nemmeno per tutto l’oro del mondo. Alcuni mi hanno scritto che il nostro non è un lavoro da “missionari” o “volontari”.”

“Ho apprezzato molto l’aiuto dato dagli psicologi di tutta Italia: hanno messo a disposizione un numero verde vista l’emergenza sanitaria quindi se hai un attacco di panico o ti senti solo puoi chiamarli.”

“Io credo che lo Stato e la società in generale non valorizzi granchè i formatori, non siamo considerati al pari di altri. Anche a livello legislativo siamo meno tutelati.”

“Se lavoro in un quartiere difficile e riesco a tirare fuori da un circolo vizioso un bambino, quello non è un risultato inferiore rispetto ad un buon investimento bancario. È importantissimo aiutare i ragazzi che si trovano ai margini della società, io sono ancora giovane e ho tanto da imparare, ma ho tanta voglia di fare” afferma Noemi con soddisfazione.

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/2aXm0dI4Cf8/

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