Emergenza coronavirus: perché il governo tiene aperte le aziende statali di armamenti (e non chiede di riconvertire)?

Agata Iacono – Fonte: © Lantidiplomatico
04 aprile 2020

“Stupisce e rammarica – commenta Giorgio Beretta, dell’Osservatorio Opal Brescia, che il Governo non abbia invitato le aziende a partecipazione statale del gruppo Leonardo e Fincantieri a convertire immediatamente almeno una parte della propria attività per produrre quegli apparecchi medici di cui c’è urgente bisogno e che la ProtezioneCivile sta cercando per mezzo mondo”.

Nell’intervista rilasciata a Radio Anch’io, Giorgio Beretta, (analista dell’osservatorio permanente armi leggere e politiche sicurezza e difesa), approfondisce l’appello alla riconversione delle produzioni di armi.
“È un punto molto importante soprattutto in questo periodo nel quale vengono a mancare macchinari sanitari e macchinari medici e tutto quello che, ce ne rendiamo conto, è necessario per la salute dei cittadini. Il grosso del problema della riconversione, non è un problema tecnologico, è un problema di volontà politica e mi permetto di dire addirittura, ideologico. Non si vuol fare una riconversione sostanzialmente,  perché si dimostrerebbe una cosa: che è possibile farla”.
E ancora: “È un settore sì redditizio, ma attenzione, redditizio per le aziende, non per lo Stato italiano”…

 

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Fonte: Opal Brescia – http://opalbrescia.org/emergenza-coronavirus-perche-il-governo-tiene-aperte-le-aziende-statali-di-armamenti-e-non-chiede-di-riconvertire/

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