Facciamo un giornale?
Foto di Benoît Vrins, tratta da unsplash.com

Raccontare storie a bambini e ragazzi e creare occasioni di confronto con problemi più grandi di loro, diceva Gianni Rodari, permette di farli entrare nella realtà dalla finestra, anziché dalla porta: “È più divertente: dunque è più utile”. Da alcuni mesi anche la redazione di Comune ha spalancato più di una finestra di quel tipo, preparandosi a fare un giornale insieme a ragazzi e ragazze di undici classi, tra prime e seconde medie, di tre scuole romane: l’I.C. Manin, l’I.C. Fratelli Bandiera e l’I.C. Giardinieri.

Il logo del progetto Scappare disegnato da un amico di Comune: Mauro Biani

Le tre scuole hanno avviato il progetto Scappare (“Scuole aperte e partecipate in rete”). Il corso di giornalismo, supportato dalla collaborazione degli insegnanti, è una delle numerose iniziative di questo percorso triennale che include attività extrascolastiche (doposcuola, laboratori teatrali e musicali, attività sportive integrate di ragazzi con disabilità e senza, corsi di coding, laboratori di educazione interculturale…), iniziative di supporto ai genitori, eventi formativi per docenti (con la collaborazione di Franco Lorenzoni), momenti di confronto e tra associazioni genitori.

Il corso di giornalismo è diviso in due parti: nella prima i ragazzi, dopo una infarinata generale sull’universo dei giornali (cos’è una notizia, quali sono i generi giornalistici e le sezioni di un giornale, come è composta una prima pagina e quali sono gli elementi di un titolo, ma anche come è cambiato il modo di fare informazione e di informarsi) hanno affrontato un tema diverso in base alla sezione scelta (ambiente, economia, esteri, cultura e spettacoli, sport, società).

Lettura di notizie, discussioni, videoproiezioni, giochi di ruolo, lavori di gruppo, incontri con esperti ed esperte di fotografia e con autori e autrici di libri hanno permesso di misurarsi con temi importanti tra cui il cambiamento climatico, le migrazioni e la finanza, scrivendo brevi articoli (dove la trascrizione degli ipertesti per ora è affidata ai redattori di Comune), realizzando ottime interviste ad autorevoli esperti e disegnando vignette. Il sito Scappare.it raccoglie, tra le altre cose, i tre blog (Manin, Fratelli Bandiera, Belli) delle singole scuole, con articoli scritti dai ragazzi.

Tra gli articoli della Belli/Giardinieri, l‘intervista ad uno dei massimi esperti di clima in Italia, Alberto Castagnola.
Tra gli articoli della Fratelli Bandiera, l’intervista a Giulia Manzi, figlia del maestro di Non è mai troppo tardi.
Tra gli articoli della Manin, quello di Emmanuel sull’incontro dedicato all’Afghanistan e ai minori in fuga.

La seconda parte del corso, coincisa con l’inizio dell’emergenza pandemia, prosegue in queste settimane attraverso appuntamenti web (non sincroni) e la scrittura di notizie destinate ai blog. Le relazioni con i ragazzi vivono in un tempo sospeso, tuttavia la curiosità e la voglia di mettersi in gioco in questa bizzarra materia del corso di giornalismo, tanto attesa ogni settimana, permettono oggi di dare un senso a percorso collettivo costretto a convivere con la distanza.

Del resto la forza dei giornali preparati dai ragazzi è nota. Tra il 1984 e il 1988 Mario Lodi, ad esempio, ha dedicato tempo ed entusiasmo in un’impresa che oggi appare attuale quanto straordinaria: un giornale-progetto educativo, A&B, per stimolare un colloquio tra generazioni e per imparare a coltivare stupore verso gli altri e il mondo. Non, dunque, un giornale per i bambini o ragazzi e neanche dei bambini, ma uno spazio nel quale adulti e bambini sono in relazione e la creatività è un processo. Quel percorso ispira anche il corso di giornalismo avviato con le undici classi di Scappare e più in generale l’intero progetto: in fondo si tratta di ripensare alle classi prima di tutto come comunità di ricerca aperte al mondo.


Fonte: comune-info – https://comune-info.net/facciamo-un-giornale/

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