All’ombra del coronavirus
Foto di David Mark, tratta da Pixabay

Dopo il decreto interministeriale adottato agli inizi di aprile dal governo italiano per la “chiusura dei porti”, dichiarati come “non sicuri”, non certo con riguardo ai naufraghi, ma per la tenuta del sistema sanitario nazionale, anche Malta ha adottato un analogo provvedimento, e lo ha attuato con respingimenti illegali e con il trattenimento di centinaia di persone a bordo di piccoli battelli turistici privi di cabine, con il concentramento dei migranti in spazi molto ristretti attrezzati all’ultimo momento sul ponte di queste imbarcazioni, riempite di materassi e coperte. Allo stesso tempo, Malta ha denunciato la mancanza di solidarietà europea e si è ritirata dalla missione militare IRINI di EUNAVFOR MED, a guida italiana, che dovrebbe contrastare il traffico di armi nelle acque antistanti la Cirenaica.

Mentre le autorità italiane hanno allestito due grandi navi traghetto, la Rubattino a Palermo e la seconda, la Moby Zazà entrata questa notte a Porto Empedocle, con costi faraonici e risultati che si potevano meglio raggiungere con un centro di accoglienza a terra – nessun naufrago sbarcato dalla Rubattino è risultato possitivo al COVID 19 -, Malta ha appaltato il trattenimento dei naufraghi in quarantena ad un operatore turistico… SEGUE QUI


Fonte: comune-info – https://comune-info.net/allombra-del-coronavirus/

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