Morte Floyd, arrestato agente killer. Fermata per un’ora troupe CNN che seguiva le proteste di Minneapolis


Mai finora un’incriminazione a carico di un agente di polizia era stata formulata in tempi così rapidi. Ci ha tenuto a sottolinearlo il procuratore della Contea di Hennepin, Mike Freeman, ufficializzando l’arresto dell’ex poliziotto Derek Chauvin, accusato dell’omicidio di George Floyd, il 46 enne ucciso lunedì sera a Minneapolis.
La notizia arriva al termine di una giornata carica di tensione, iniziata con il fermo di un giornalista e di una troupe della Cnn che stavano raccontando le proteste nella capitale del Minnesota in presa diretta.
Omar Jimenez, reporter di colore di origini latinoamericane, non aveva ceduto all’imposizione degli agenti di lasciare la postazione da cui stava trasmettendo live. A un certo punto i poliziotti, incuranti che stesse trasmettendo hanno afferrato il braccio del giornalista e hanno fatto scattare le manette. Subito dopo la stessa sorte è toccata alla crew con cui stava lavorando. Il fermo sì è protratto per oltre un’ora e solo le proteste della rete televisiva di Atlanta hanno permesso a Jimenez e ai colleghi Bill Kirkos e Leonel Mendez di tornare liberi.
Poco dopo l’accaduto sono arrivate anche le scuse del governatore del Minnesota, Tim Walz, che si è assunto la responsabilità dell’episodio: “Non sarebbe mai dovuto accadere”, ha dichiarato sottolineando che si era tratto di “un fatto imperdonabile”.
Intanto Minneapolis brucia. E non solo. Una manifestazione si è animata anche davanti alla Casa Bianca dove centinaia di persone si sono radunate per chiedere giustizia per la vittima e denunciare la brutalità della polizia. I servizi di sicurezza hanno disposto il lockdown della residenza presidenziale.
L’incontenibile esplosione di rabbia di migliaia di persone, scese in strada per protestare contro il razzismo e l’uso eccessivo della forza da parte di tutori della legge, ha spinto il sindaco della capitale del Minnesota a chiedere l’intervento della Guardia nazionale.
A distanza di ore ancora divampano le fiamme nella quarta giornata di disordini e di guerriglia urbana. Le proteste si sono ormai trasformate in vera e propria rivolta, degenerata in saccheggi e atti vandalici.
Una situazione che rischia di finire del tutto fuori controllo. In tutti gli Stati Uniti.



Fonte: Articolo 21 – https://www.articolo21.org/2020/05/morte-floyd-arrestato-agente-killer-fermata-per-unora-troupe-cnn-che-seguiva-le-proteste-di-minneapolis/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *