Aumenti vertiginosi delle bollette dell’acqua negli USA


Aumenti vertiginosi dell'acqua negli USA

Giugno 2020. The Guardian (US) da spazio a una indagine condotta da Roger Colton, economista, avvocato di fama mondiale e analista di public utilities, ovvero di quanto i servizi pubblici siano (in)accessibili ai cittadini.

Colton evidenzia che negli USA, ogni anno, milioni di case vengono disconnesse dal servizio idrico per mancato pagamento delle utenze. Gli importi delle bollette sono ormai insostenibili anche per chi ha un lavoro.

Alcune informazioni sulla ricerca:

  • considera tutti gli anni dal 2010 al 2018 e si spinge in previsioni per il 2030;
  • le città scelte sono 12, diverse per estensione, popolazione, livelli di povertà, zona geografica;
  • se le bollette (di acqua corrente e di acque reflue) superano il 4% del reddito famigliare annuo, sono classificate come eccessive, insostenibili oltre il 6%;
  • il 15% degli utenti sono al di sotto della FPL, Federal Poverty Level, formula usata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali per determinare chi ha diritto a sussidi e programmi di inclusione.

“I dati mostrano che abbiamo un problema di accessibilità a livello nazionale che non esisteva un decennio fa, o addirittura due o tre anni fa in alcune città – afferma Colton – la nostra ricerca ha rilevato che tra il 2010 e il 2018 le bollette dell’acqua sono aumentate in media dell’80%, l’aumento più elevato è uno sbalorditivo 154% ad Austin, Texas”, Stato dove il 31% dei residenti nel 2018 viveva sotto la soglia di povertà. 

Questi, in sintesi, gli incrementi in bolletta tra il 2010 e il 2018:

Città Stato Aumento
Austin TX +154%
Charlotte NC +66%
Cleveland OH +102%
Fresno CA +82%
Indianapolis IN +63%
New Orleans LA +96%
Philadelphia PA +54%
San Diego CA +60%
San Jose CA +93%
Santa Fe NM +27%
Seattle WA +44%
Tucson AZ +119%

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Le società che gestiscono il servizio idrico giustificano gli aumenti con gli scarsi finanziamenti federali, molte risorse vengono impiegate nei lavori di routine per il risanamento ambientale e delle infrastrutture e le calamità naturali, dalle inondazioni alle siccità, hanno richiesto una spesa ingente. Insomma, non ci sarebbe altra soluzione.

L’avvocata Mary Grant del Food and Water Watch [1] commenta “L’accesso alla rete idrica sta diventando critico in ogni angolo del Paese. La scala di questa crisi ci chiede di rivedere al più presto il sistema di distribuzione dell’acqua. L’acqua non dovrebbe essere trattata come un bene di lusso”.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/47815.html

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