La stima di Nichi Vendola verso Emilio Riva

La dichiarazione di Vendola è apparsa sulla rivista trimestrale “Il Ponte” nel 2011

“Chiesi ad Emilio Riva, nel mio primo incontro con lui, se fosse credente, perché al centro della nostra conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. Credo che dalla durezza di quei primi incontri sia nata la stima reciproca che c’è oggi”.

24 luglio 2020

Redazione PeaceLink

Emilio Riva e Nichi Vendola
Cosa pensava Nichi Vendola di Emilio Riva e dell’ILVA?

Lo riporta il trimestrale “Il Ponte”, nel secondo numero del 2011 che è allegato a questa pagina web.

“Chiesi ad Emilio Riva, nel mio primo incontro con lui, se fosse credente, perché al centro della nostra conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. Credo che dalla durezza di quei primi incontri sia nata la stima reciproca che c’è oggi. La stessa che mi ha fatto scendere in campo contro il referendum per la chiusura del ‘polmone produttivo’ della Puglia”.

Un anno dopo scattano vari arresti per disastro ambientale, associazione a delinquere e altre gravi accuse. Sotto processo finisce anche Emilio Riva. L’imprenditore è deceduto nel 2014 mentre era agli arresti domiciliari stroncato da un tumore.   

Nel 2015 anche Nichi Vendola è finito in quel processo che è nato dalle indagini di “Ambiente Svenduto”. E’ stato interrogato dal giudice Remo Epifani nel febbraio 2019 e si è difeso dalle accuse.

La perizia epidemiologica commissionata dal Tribunale di Taranto, alla base dei provvedimenti di sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’ILVA di Taranto,  aveva riscontrato 237 i casi di tumore maligno con diagnosi da ricovero ospedaliero (18 casi per anno) attribuibili alle emissioni industriali nel periodo di tempo esaminato (13 anni).

I tempi del processo si sono allungati notevolmente per una condotta della difesa che il giudice recentemente ha sanzionato per “intollerante ostruzionismo”.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/47871.html

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