Un parco sul mare

Facciamo così, per una volta mettiamoci tutti d’accordo e vinciamo tutti, nessuno escluso. La proposta è semplice semplice, supera qualsiasi divisione politica ma per essere realizzata ha bisogno del sostegno di tutta la politica: al posto del palazzo delle poste di viale Africa che per decenni ha oscurato il mare, realizziamo un parco, verde, bello, fruibile a tutti, non un accessorio di qualche ufficio ma un vero e proprio parco urbano, con vista eccezionale sul golfo di Catania.

Lo sappiamo, è complicato. Quel palazzo delle poste è stato demolito proprio per fare spazio a nuovi uffici giudiziari, non per fare un parco. Sappiamo pure che quegli uffici giudiziari servono, che non si possono più gettare i soldi in affitti assurdi, che sarebbe più efficiente concentrare gli uffici in un unico posto. Ma sappiamo con certezza che quello non è il posto adatto. Sappiamo pure che investire soldi pubblici, perché sono tutti soldi pubblici, soldi nostri, per realizzare un palazzone di uffici davanti al mare, senza aver consultato la città, senza aver interpellato nemmeno il consiglio comunale, non è giusto, non è corretto, probabilmente non è neanche legale.

Allora uniamoci, per una buona volta. Tutti. L’appello è rivolto soprattutto ai giudici, agli avvocati, ai funzionari degli uffici giudiziari, a tutti i lavoratori che dovranno frequentare quegli uffici. Schieratevi anche voi insieme a noi. Cambiamo quei protocolli d’intesa, quelle convenzioni, invertiamo la rotta. Lavoriamo insieme per fare in modo di trovare una soluzione che permetta di riprogettare in un’altra area della città gli uffici giudiziari.

I modi si trovano, le strade esistono. Così come potrebbero esistere centinaia di condizioni, di cavilli, di leggi e interpretazioni, ostruzionismi, contestazioni, ricorsi, controricorsi che reciprocamente avvelenerebbero il dibattito in città e ostacolerebbero tanto la realizzazione di un parco, quanto la costruzione di nuovi necessari uffici giudiziari.

Per questo è necessario unirci, almeno per una volta. Facciamo che sia la realizzazione di un parco sul mare la vittoria delle Cittadine e dei Cittadini, del nostro essere comunità.

***

All’inizio del 2000 le POSTE ITALIANE non erano più che una società tutta privata. L’On. Bianco, passato da Palazzo degli Elefanti al Viminale, continuò a fortemente volere ciò che aveva preparato da Sindaco: l’acquisto, da parte del Comune, delle torri di viale Africa. Sarebbero servite ad ospitare gli Uffici Giudiziari allogati qua e là, in edifici privati, con grossa spesa per canoni. Il capitale occorrente sarebbe stato fornito dal Ministero della Giustizia, o preso a mutuo.

Nel corso di un’apposita riunione, alla quale intervennero il Ministro della Giustizia, Fassino, e lui, Ministro degli Interni, tutti i capi degli Uffici interessati si dichiararono favorevoli. Il Presidente del TpM (certo di poter parlare anche a nome del Procuratore della Repubblica) disse che i due Uffici sarebbero rimasti dov’erano: nello stabile comunale di via Franchetti. Le sue dichiarazioni irritarono il Presidente della Corte d’Appello.

Sono passati, dall’acquisto, dieci anni. Gli Uffici che dovevano essere riuniti negli edifici acquistati sono ancora dov’erano; e il Comune continua a sborsare i canoni che allora sborsava, ovviamente aggiornati come per legge. Si è scoperto, ma solo dopo l’acquisto, ciò che sarebbe emerso prima, da un accertamento avveduto: che gli immobili comprati non possono essere adibiti all’uso in progetto, per inidoneità delle strutture portanti.

È ammissibile che nessuno ne risponda, né consulenti né stimatori? è ammissibile che ancora si tardi ad informare la Procura Generale presso la Corte dei Conti?

Giambattista Scidà, già Presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, 23 agosto 2011

***

Per un parco sul mare
#BastaCemento

Vogliamo che le decisioni che riguardano la nostra città e il nostro territorio vengano prese con il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, non calate dall’alto.

La decisione di edificare i nuovi uffici giudiziari in viale Africa, di fronte al mare, in sostituzione del “palazzo delle poste”, presa senza consultare la città e fuori da qualsiasi programmazione e valutazione urbanistica è sbagliata. Significa intasare ancora di più una zona già ad altissima densità urbana, significa negare nuovamente la vista sul mare ai cittadini, significa sottrarre alla città l’opportunità di avere spazi aperti, verdi e fruibili a tutte le cittadine e tutti i cittadini.

La demolizione del palazzo delle poste, nell’ambito dei progetti per la realizzazione degli uffici giudiziari interamente finanziati dalla Regione Sicilia attraverso fondi europei, è l’occasione per rigenerare l’area di viale Africa e per progettare gli uffici giudiziari in zone della città più adeguate. La pianificazione urbanistica spetta al consiglio comunale, alle cittadine e ai cittadini.

Nell’area di viale Africa vogliamo che si realizzi un parco sul mare, fruibile a tutte e tutti, senza altro cemento.

Un primo passo per restituire alla città il suo mare, per restituire Catania alle sue cittadine e ai suoi cittadini.

ASSEMBLEA CITTADINA

MARTEDÌ 28 LUGLIO ALLE ORE 18,30
VIALE AFRICA, PIAZZALE ROCCO CHINNICI, DAVANTI AL PALAZZO DELLE POSTE

Catania Bene Comune

Movimento Cinque Stelle

Salvaiciclisti

Lipu

Iniziativa Femminista

Femministorie

Rifondazione Comunista

Catania Ecologia

Argo

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/ajbtRjKzBgU/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *