Caso Open Arms: abbiamo intervistato l’Avv. Salerni

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Nella giornata di ieri il Senato ha dato il via libera al processo contro l’ex ministro dell’interno Matteo Salvini. Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona e omissione di atti di ufficio per aver impedito, nell’agosto del 2019, lo sbarco di 107 persone soccorse dalla nave spagnola Open Arms – fatte rimanere a bordo per venti giorni.

Protagonista dell’intera vicenda è proprio la Ong spagnola che tramite la sua difesa presentò prima ricorso al Tar del Lazio e poi sollecitò l’intervento della Procura di Agrigento, riuscendo a far sbarcare tutti i naufraghi.

Legale di Open Arms è l’Avv. Arturo Salerni, presidente della nostra Coalizione, lo abbiamo incontrato per fargli qualche domanda sul caso e sui suoi possibili sviluppi.

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Gepostet von Open Arms Italia am Donnerstag, 30. Juli 2020

Avv. Salerni, come si è arrivati alla decisione del Senato? Cosa era successo nell’agosto dello scorso anno?

La vicenda inizia il primo agosto quando la nave Open Arms effettua due interventi di salvataggio al largo della Libia soccorrendo 124 persone. Richiedono un porto sicuro, ma già il giorno dopo viene loro notificato il divieto di entrare in acque italiane in applicazione del decreto sicurezza bis.

Il 13 agosto presentiamo ricorso al Tar del Lazio contro il decreto sicurezza bis –  emanato dal ministero dell’interno e cofirmato dai ministri dei trasporti Toninelli e della difesa Trenta – che il giorno seguente ci da ragione e sospende il divieto di ingresso in acque territoriali. In precedenza anche il tribunale dei minori di Palermo da noi sollecitato aveva scritto al Governo chiedendo spiegazioni.

La nave intanto aveva effettuato un altro soccorso e a bordo la situazione diventava sempre più insostenibile.

A questo punto la nave fa rotta verso l’Italia, ma comunque non riceve un porto di sbarco è così che decidiamo di presentare un nuovo esposto alla procura di Agrigento per omissione di atti d’ufficio e altri reati, è il 16 agosto.

Quali sarebbero quindi le responsabilità di Salvini?

Salvini deve rispondere di omissione di atti di ufficio e di sequestro di persona. Dopo la pronunzia del TAR del Lazio che sospendeva il divieto di entrare nelle acque internazionali della nave, fu l’allora ministro dell’Interno che impedì ai naufraghi di scendere a terra per altri 6 giorni rifiutandosi di autorizzare lo sbarco.

L’intera vicenda terminerà infatti solo il 20 agosto quando il procuratore di Agrigento sale a bordo della nave e  decide di disporre lo sbarco e il sequestro preventivo della nave, nel frattempo c’erano stati episodi gravi con diverse persone che prese dalla disperazione si erano gettate in mare tentando di raggiungere terra a nuoto.

Cosa accadrà ora?

La decisione del Senato di autorizzare il processo nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Salvini è una pagina importante anche se la palla passa ora al Tribunale di Palermo che potrà disporre l’archiviazione o la richiesta di rinvio a giudizio.

Il fatto che si vada adesso davanti al Tribunale di Palermo permetterà di ricostruire le responsabilità di quella vicenda per i gravi reati su cui si procede. In particolare in ordine al sequestro di persona dei tanti naufraghi che furono soccorsi nelle acque del Mediterraneo nell’agosto del 2019.

In caso di rinvio a giudizio, c’è la volontà da parte di Open Arms e dei naufraghi costretti a bordo di costituirsi parte civile.

Questa vicenda può avere un qualche effetto relativamente alle politiche migratorie? Ad esempio, sui trattenimenti di migranti  su navi quarantena spesso senza la possibilità di esercitare i propri diritti come richiedere asilo?

Rapporti diretti non ne vedo. Sicuramente il voto non scontato di ieri in Senato può far ben sperare su altri fontri.

Penso ad esempio che sarebbe molto positivo se questa votazione trovasse poi seguito e si trasformasse quantomeno, se non nell’abrogazione, in un intervento più incisivo di modifica ai Decreti Sicurezza soprattutto nelle parti relative alle forme di protezione internazionale, all’accoglienza e alle multe alle navi che effettuano soccorsi in mare.

Come avvocato di Open Arms, da parte nostra, continueremo il nostro lavoro per la tutela dei della Giustizia e dei diritti umani.

Fonte: Cild.eu – https://cild.eu/blog/2020/07/31/caso-open-arms-abbiamo-intervistato-lavv-salerni/

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