A(r)miamo la Costituzione

04 Ago A(r)miamo la Costituzione

4 Agosto 2020

Don Luigi Ciotti e il Gruppo Abele aderiscono alla Campagna di accesso agli atti amministrativi del Governo sull’esportazione all’Egitto di materiale bellico promossa da movimenti pacifisti e associazioni ambientaliste. La campagna è dedicata a Giulio Regeni, Patrick Zaky e tutti gli oppositori politici, difensori dei diritti umani, sindacalisti, giornalisti perseguitati perché non graditi al regime imposto dal generale al-Sisi.


Le forniture militari all’Egitto, uno dei regimi nord-africani più oppressivi, sono inammissibili sia per il nostro Paese sia per il popolo egiziano, l’attuale governo egiziano è responsabile di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell’UE e del Consiglio d’Europa. In particolare il “Comitato contro la tortura” delle Nazioni Unite, già nel maggio del 2017 ha accertato tali violazioni giungendo “alla conclusione inevitabile che la tortura è una pratica sistematica in Egitto”.

È inoltre inaccettabile che un Paese come l’Italia, democratico e civile, venda un intero arsenale militare a chi permette l’assassinio di un suo cittadino, lasciando altresì impuniti i responsabili. Le nazioni come l’Egitto che non garantiscono giustizia e verità non possono essere partner per affari commerciali, che implicano la compravendita di sistemi d’arma militari.

La nostra Costituzione ripudia la guerra e nel merito rimanda ad accordi e convenzioni internazionali e in particolare la legge n. 185 del 1990 vieta esplicitamente le esportazioni di armamenti verso i Paesi i cui governi sono responsabili di accertate “violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani” e prescrive che l’esportazione di materiale di armamento e la cessione della relative licenze di produzione “devono essere conformi alla politica estera e di difesa dell’Italia”.

L’Italia invece è ancora protagonista dei flussi di armi verso Paesi coinvolti in numerose e accertate violazioni di diritti umani con la possibilità concreta che crimini di guerra vengano commessi proprio con l’uso di armi italiane. Una situazione che non intendiamo tollerare.

Per questo i firmatari di questo appello, CHIEDONO da subito all’Autorità Nazionale UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) presso Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di PRENDERE VISIONE:

– di tutti i documenti relativi alla vendita all’Egitto di materiale bellico autorizzata nel 2019, concretamente individuato in: ventiquattro elicotteri AW149 e otto elicotteri AW189

– del parere dell’Autorità Nazionale UAMA sulla richiesta di esportazione all’Egitto di materiale bellico concretamente individuato in: due fregate multiruolo di classe FREMM.

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/armiamo-la-costituzione/

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