Il 26 settembre con Sbilanciamoci! un’Italia diversa

Il 26 settembre Sbilanciamoci! organizzerà una giornata di incontri, webinar, interviste e il 25 le associazioni aderenti si incontreranno per mettere a punto le iniziative per un autunno che sia la base di partenza di Un’Italia diversa: in salute, giusta, sostenibile.

Il 26 settembre Sbilanciamoci! organizzerà una giornata di incontri, webinar, interviste e il 25 le associazioni aderenti si incontreranno per mettere a punto le iniziative per un autunno che sia la base di partenza di Un’Italia diversa: in salute, giusta, sostenibile.

Ci saranno esponenti delle organizzazioni della società civile, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali (come la Segretaria della FIOM Re David, studiosi (come Chiara Saraceno, Giuseppe Berta, Adriano Giannola, Mario Pianta), esponenti del governo come i ministri Provenzano, Boccia, Catalfo, il sottosegretario Morassut. Ci saranno gli studenti che il pomeriggio manifesteranno a Roma per dare “priorità alla scuola”.

Ci attendono mesi difficilissimi, con le incognite di un ritorno ancora più significativo del contagio di Covid-19 nei mesi invernali, della ripresa incerta della nostra economia e delle attività produttive, della tenuta sociale, della crescita della povertà e della precarietà. Saranno mesi difficili non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa e ancora di più per l’America Latina e gli Stati Uniti.

Sbilanciamoci! in questi mesi ha promosso iniziative, elaborato documenti, scritto proposte specifiche e concrete che ha portato agli Stati Generali del governo nel giugno scorso. Le nostre idee sono note da tempo: lItalia diversa che vogliamo costruire è fondata sul rilancio dell’intervento e degli investimenti pubblici e sul lavoro con diritti e tutele; sulla riduzione delle diseguaglianze e un’economia sostenibile; sulla valorizzazione del sistema dell’istruzione e il rilancio del servizio sanitario nazionale; sul disarmo e la cooperazione internazionale; sui diritti sociali e quelli civili.

Abbiamo un’occasione enorme: più di 200miliardi di euro da spendere per dare un volto nuovo a questo paese che vuole sentirsi sicuro. Sicuro di poter essere ben curato dal servizio sanitario, sicuro di non perdere il lavoro e di avere un reddito sufficiente a garantire una vita dignitosa, sicuro di poter respirare aria pulita, sicuro di poter studiare, bene, in scuole che non cadano a pezzi; sicuro che non ci siano più corsie preferenziali per i privilegiati; sicuro di poter trovare nello Stato la sua difesa.

Vanno archiviati il neoliberismo che annichilisce il pianeta e le persone, il dogmatismo ideologico del mercato, la precarietà del lavoro, la riduzione di ogni bene a merce. Bisogna voltare pagina, già dalla prossima legge di bilancio, dai piani per il Recovery Fund e per le altre iniziative previste. Bisogna ripartire, ma non come prima. La strada da prendere è un’altra: quella della giustizia sociale, della sostenibilità, dei diritti.

Fonte: Sbilanciamoci.info – https://sbilanciamoci.info/unitalia-diversa-il-26-settembre-con-sbilanciamoci/

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