“Vicini Lontani”, 8 racconti di anime in viaggio

A Vivian. Da quando sei scomparsa, non mi piace più fare colazione. Torna. Sistemeremo tutto”. Angela Tognolini lo dedica a lei, a Vivian, il suo primo libro “Vicini Lontani – Otto racconti di anime in viaggio” (Editore il Castoro). Vivian è una donna nigeriana di cui Angela ha perso le tracce. «La vita è difficile, soprattutto la vita di una vittima di tratta. Il nostro legame non ha potuto proteggerla», racconta.

Nel tempo, risalgono alla primavera del 2014, quando ho cominciato a fare volontariato con i migranti. Il volontariato è diventato un tirocinio, il tirocinio un’assunzione e, l’anno seguente, a 25 anni, sono diventata un’operatrice legale. I quattro anni e mezzo in cui ho lavorato con i migranti mi hanno cambiata come nessun’altra esperienza prima e dopo. Ho ascoltato le storie di circa trecento migranti: storie vere, lunghe, brevi, terribili, divertenti, piene di disperazione e piene di speranza, storie a volte inventate per nascondere storie ancora più tremende. Mi sono specializzata nell’accompagnare donne, vittime di violenza e tratta di esseri umani. Le storie si sono fatte ancor più cupe».

«Alcuni racconti sono distopici, riflettono su quello che potrebbe accadere», spiega Tognolini. «Ero un’operatrice legale. Gli operatori legali supportano i migranti che vogliono fare domanda d’asilo. La legge dice che si possono ottenere i documenti se si corrono certi rischi nel proprio paese. Per preparare i richiedenti asilo all’intervista in cui viene loro chiesto perché sono scappati, l’operatore legale si offre di ascoltarne la storia da soli, in confidenza. In più incontri, se lo desiderano, li aiuta poi a ricostruirla, quella storia, a filtrare le informazioni più importanti attraverso le differenze culturali e le reticenze indotte dai traumi, per ricomporre una narrazione che l’ufficiale del Ministero degli Interni possa capire. In questo senso, gli operatori legali si occupano tanto di norme quanto di racconti. Tanto di geopolitica quanto di ricordi. Tanto di legge, quanto di fiducia».

Madou ha sei dita, Yara un grande amore sbocciato nell’orrore della guerra, Iman il superpotere dei dolcetti che prepara, e poi ci sono Zarek, Viky e gli altri, che hanno lasciato o stanno per lasciare il paese d’origine guidati da una speranza cieca e tenace. «Per delineare questi personaggi», spiega l’autrice, «ho messo insieme tutte le voci, i volti, i gesti, ovviamente le storie, che mi hanno attraversata. Ho il segreto professionale e quindi, per questioni di privacy e sicurezza, le storie sono vere ma i personaggi sono stati cambiati per tutelare le persone che mi hanno affidato un pezzo della loro vita, non potrei mai rivelarle. Piuttosto, quelle storie sono state il nutrimento per far crescere questo libro. Frutta che si trasforma in forza, cereali che diventano zuccheri e sali, zuccheri e sali che diventano sangue e ossa e pelle».

I personaggi del libro è come se li conoscessimo di persona, talmente veri da fare male, bucano la pagina, ci entrano nella testa. È come se fossimo chiamati a riconoscere in quelle parole i volti che incontrano quotidianamente per strada o in televisione e a dare loro una vita, una storia, una dignità.

Fonte: Vita.it – http://www.vita.it/it/article/2020/09/18/vicini-lontani-8-racconti-di-anime-in-viaggio/156683/

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