L’umanità esiste soltanto plurale

Nell’esperienza che ho fatto della chiusura, poi della crisi e dell’emergere dell’individuo, ho acquisito la convinzione personale che l’umanità esiste soltanto plurale e che, dato che pretendiamo di ossedere la verità o di parlare in nome dell’umanità – nella chiesa cattolica ne abbiamo fatto la triste esperienza per tutto il corso della nostra storia –, cadiamo nel totalitarismo e nell’esclusione.

Nessuno possiede la verità, ognuno va alla sua ricerca. Certo esistono verità oggettive, ma che ci superano tutti e alle quali non è possibile accedere che al termine di un lungo percorso e ricomponendo quella verità un poco alla volta, spigolando, nelle altre culture, negli altri tipi di umanità, quello che anche gli altri hanno acquisito, hanno ricercato, nel loro rispettivo cammino verso la verità.

Io sono credente, credo che Dio c’è. Ma non pretendo di possederlo, né tramite Gesù, che me lo rivela, né tramite i dogmi della mia fede. Dio non lo si possiede. La verità non la si possiede, e io ho bisogno della verità degli altri. È l’esperienza che faccio oggi assieme a migliaia di algerini, condividendo l’esistenza e le domande che tutti ci facciamo.

Si parla di tolleranza, che per me è il minimo, e neppure mi piace troppo questa parola. Tolleranza presuppone un vincitore e un vinto, un dominatore e un dominato, e che chi detiene il potere tolleri l’esistenza degli altri.

A questa parola, ovviamente, si può attribuire anche un altro significato. Ma ho fatto troppo l’esperienza di ciò che essa significa nella società musulmana, nella sua accezione condiscendente, per accettarla veramente. Certo… certo, è sempre meglio del rifiuto, dell’esclusione, della violenza. Ma io preferisco parlare di rispetto per l’altro. Se soltanto, nella crisi algerina – dopo questo passaggio attraverso la violenza e le fratture profonde che si sono create nella società, ma anche nella religione e nell’identità –, si arrivasse a concepire che l’altro ha il diritto di esistere, che è portatore di una verità e che è degno di rispetto, allora tutti i pericoli ai quali ci siamo esposti non saranno stati corsi invano.

Il libro Pierre e Mohamed, da cui sono tratte queste righe, così come l’omonimo spettacolo, sono disponibili nel sito web di EMI Editrice Missionaria Italiana.

Fonte: Vita.it – http://www.vita.it/it/article/2020/09/30/lumanita-esiste-soltanto-plurale/156804/

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