Altri due giornalisti arrestati in Egitto. Timori per Basma Mostafa fermata a Luxor


Basma Mostafa è giovane, determinata e coraggiosa. Bisogna esserlo per scegliere di essere una giornalista libera in Egitto.
Basma è stata arrestata due giorni fa a Luxor mentre indagava sull’uccisione di un manifestante. Ieri, solo dopo lunghe ore di detenzione arbitraria, una vera e propria sparizione forzata, è comparsa di fronte alla Procura per la sicurezza dello stato che ha disposto 15 giorni di detenzione preventiva nell’attesa che venga formalizzato il capo di imputazione. Si teme che posa aver subito interrogatori coercitivi e violenze, non avendo potuto comunicare per lungo tempo con familiari e legali.
Con la ripresa delle manifestazioni contro il regime, anche i giornalisti sono a rischio di rappresaglie di ogni genere.
Solo pochi giorni prima a finire nel mirino delle autorità egiziane un altro collega, Islam al-Kalhy.
Redattore del sito web locale di notizie Darb, è stato fermato mente stava coprendo le proteste nel quartiere al-Monib di Giza. Il giorno dopo, l’ufficio del procuratore lo ha accusato di aver diffuso notizie false e di essersi unito a un gruppo illegale. Anche per lui 15 giorni di detenzione “in attesa di ulteriori indagini”.

Il direttore di Al-Kalhy lo aveva incaricato di coprire le proteste ad al-Monib iniziate dopo che un giovane, Islam al-Australi, era morto mentre era sotto la custodia della polizia. Le accuse nei suoi confronti, come nel caso di Mostafa, sono pura e semplice rappresaglia verso operatori dell’informazione che hanno deciso di fare il loro mestiere in piena libertà, raccontando fatti  che il governo di Abdel Fattah el-Sisi sta disperatamente cercando di oscurare.
Proprio come nel caso della giornalista arrestata a Luxor dove si era recata per documentare l’uccisione di Awais Al-Rawi il 30 settembre scorso. Secondo la ricostruzione di Mostafa, l’uomo si era opposto all’arresto del fratello, accusato di aver preso parte a una manifestazione contro il governo il venerdì  precedente. Alle sue proteste un poliziotto gli ha sparato.
La redazione di Al-Manassa ha confermato che sabato mattina Basma Mostafa, verso le 11, aveva chiamato per spiegare che era stata fermata da un agente che dopo aver controllato i suoi aveva iniziato a seguirla. Dopo qualche ora di lei si sono perse le tracce, fino a ieri quando è riuscita a mettersi in contatto con suo marito che è anche il suo avvocato.



Fonte: Articolo 21 – https://www.articolo21.org/2020/10/altri-due-giornalisti-arrestati-in-egitto-timori-per-basma-mostafa-fermata-a-luxor/

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