Il Rifugio di Briançon non chiude

Il Rifugio solidale di Briançon, situato a 1.326 metri sopra il livello del mare, ha accolto negli ultimi tre anni migliaia di persone stremate che dall’Italia vi giungevano a piedi dopo un viaggio interminabile. Qui, in attesa di ripartire, hanno potuto trovare riposo, lavarsi, mangiare un pasto caldo, guarire le ferite, riprendere le forze per continuare il loro viaggio.

Una straordinaria esperienza che ha raccolto in questi anni la disponibilità di decine di volontarie/i e la cooperazione di diverse associazioni attive localmente tra cui Refuges Solidaires, Tous Migrants, Secours Catholique, Médecins du Monde. Il neo sindaco Arnaud Murgia, però, nei mesi scorsi, aveva inviato all’associazione Refuges Solidaires, che aveva in concessione lo spazio e un locale tecnico di supporto dal luglio 2017, una diffida ad abbandonare l’immobile entro e non oltre il 30 ottobre. Il contratto scaduto il 30 giugno scorso non sarebbe stato rinnovato. Ma grazie alla mobilitazione e a una raccolta firme sottoscritta da quasi 40mila persone il sindaco di Briançon e il presidente della comunità dei comuni del Briançonnais, hanno riconsiderato la decisione di sgomberare il Refuge Solidaire.

Su Meltingpot.org un approfondimento su questa notizia con un’intervista a Stéphanie Besson, co-fondatrice di Tous Migrants e autrice di Trouver Refuge, histoires vécues par delà les frontières“, Edition Glénat.


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Fonte: comune-info – https://comune-info.net/il-rifugio-solidale-di-briancon-non-chiude/

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