Edas, una nuova sfida: il teatro incontra la tecnologia  

Una scrivania, tante penne e un foglio bianco da riempire insieme. 

“E’ il momento di agire, se rimaniamo passivi cadremo nel baratro, ne abbiamo piena consapevolezza. Il settore teatrale è crisi non dal 2020, ma da anni” spiega Gabriele dell’associazione culturale catanese Ouroboros.

Si sono creati da soli, non c’è nessun professionista dietro la realtà di Ouroboros, solo tanta passione: “Durante il lockdown di marzo e aprile non abbiamo smesso di provare, ci connettevamo tutti e venti su Teams. Ballavamo, cantavamo, recitavamo, facevamo quello che amiamo fare. D’estate ci siamo incontrati fisicamente e solo in quel momento abbiamo realizzato che, sebbene avessimo provato in remoto, eravamo comunque migliorati e stavamo tenendo il passo senza avere il fiato corto.”

Di fatto la pandemia ha accelerato un processo di innovazione che in Italia si aspettava da anni, causa pandemia molte aziende e anche la scuola, per certi versi tutt’ora tradizionale, si sono convertite al digitale. E il teatro?

“Noi di Ourobors abbiamo cercato di dare un input creando un nuovo progetto: E.D.A.S”- Expo Digitale Arti dello Spettacolo- “ Si tratta di una piattaforma al servizio di chi, per mestiere o per passione, si avvicina al mondo del teatro: attrici, attori, scuole, associazioni, accademie, tecnici, produttori”. Edas quindi comprende tutti quei lavoratori di cui spesso la politica, ma anche la società, si dimentica. Dietro un palco non c’è la sola ballerina, ma soprattutto i tecnici, senza i quali nulla avrebbe vita. C’è l’addetto stampa che si occupa della divulgazione dell’attività teatrale, c’è la sarta che cuce i costumi di scena e c’è il bigliettaio che accoglie gli spettatori, uno ad uno.

“Vogliamo creare una rete per sostenerci reciprocamente, lasciando da parte le antipatie e la competitività. La piattaforma che dovrebbe nascere dal progetto Edas è permanente, quindi ogni utente potrebbe guardare i contenuti quando e dove vuole. Abbiamo di fronte un foglio bianco da riempire insieme con penne rosse, gialle e blu.”

Di seguito il comunicato Edas:

Progetto E.D.A.S (3) (1) (4)

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/XFE1ioBIdAc/

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