La Shoah raccontata ai più giovani

22 Gen La Shoah raccontata ai più giovani

22 Gennaio 2021

Raccontare la Shoah ai più piccoli. Nella settimana della Giornata della Memoria Binaria, libreria del centro commensale del Gruppo Abele propone, fino alla fine del mese, un’esposizione di trenta titoli dedicati ai lettori dai 6 anni fino alla pre-adolescenza. Qui ne presentiamo alcuni.

Accanto ai classici, pietre miliari da cui è sempre bene partire, come il Diario di Anne Frank (per esempio nella versione Bur Ragazzi del 2017, curata da Matteo Corradini e tradotta da Dafna Fiano), il primo consiglio è per una novità della collana Il Battello a Vapore. One shot (Piemme, 2021): Il giorno della memoria raccontato ai miei nipoti firmato da Lia Levi (età di lettura dagli 8 anni).

Per i più piccoli, a partire dai 6 anni, sono due i libri illustrati più suggestivi: Il volo di Sara (Fatatrac edizioni, 2011) e La città della stella (Edizioni Gruppo Abele, 2016). Le immagini, delicate ed evocative, sono di Sonia Maria Luce Possentini. Ed entrambi gli autori, rispettivamente Lorenza Farina per Fatatrac e Sebastiano Ruiz Miglione per Edizioni Gruppo Abele, abbassano lo sguardo ad altezza bambino, per avvicinare con delicatezza un tema profondo, drammatico e necessario.

Per Einaudi ragazzi, nella collana Semplicemente eroi, Daniele Aristarco, autore di racconti e saggi divulgativi per ragazzi e già insegnante di Lettere, firma Il giardino dei Giusti: dopo aver ricevuto uno strano messaggio, Jack La Manna, attore comico di successo, lascia gli Stati Uniti per volare Oltreoceano e scoprire un’Europa, siamo negli anni Quaranta, immersa in una notte assoluta, che sembra non dover finire mai. Eppure, in quell’oscurità, migliaia di piccole luci si accenderanno: sono i Giusti tra le Nazioni. Le indagini di Jack, a caccia di tutta la verità, non saranno prive di pericoli (e spunti per pensare). Adatto alla lettura dai 9 anni.

Parla ai più grandi (11-13 anni) Daniela Palumbo (Pickwick, 2020) con A un passo da un mondo perfetto: Iris, 11 anni, non sa perché il padre le ha vietato di parlare con il giardiniere che cura il parco della villa, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Così, giorno dopo giorno, nasce un’amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un’amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo.

Un classico Salani (prima edizione: 1981) e una novità di San Paolo Edizioni chiudono questa breve carrellata: L’isola in via degli uccelli dello scrittore per ragazzi Uri Orlev, superstite dell’Olocausto e La rosa bianca di Sophie, firmato dall’autore di manuali scolastici Giuseppe Assandri. Quest’ultimo non parla di eroi senza macchia e senza paura, ma di giovani capaci di dire no anche a costo della vita perché, come dirà Sophie dopo essere arrestata: “Come possiamo aspettarci che la giustizia prevalga quando non c’è quasi nessuno disposto a dare se stesso individualmente per una giusta causa?”. Entrambi per lettori sopra i 12 anni.

Per approfondire la bibliografia di Binaria per i più giovani e per consigli di lettura a tema Shoah e Olocausto dedicati agli adulti (dai classici alle novità editoriali) ci si può iscrivere alla newsletter di Binaria (scrivendo a: [email protected]) e ricevere così una volta al mese notizie sulle novità in libreria e una selezione di titoli a cura dei librai Edoardo, Massimo e Filippo.

(i librai di Binaria)

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/la-shoah-raccontata-ai-piu-giovani/

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