Altro che transizione ecologica: chi è il Super Ministro Cingolani?

Quella che doveva essere il simbolo dell’innovazione e della politica ecologista del nascente governo Draghi si è rivelata nei fatti come una delle più imbarazzanti operazioni di greenwashing degli ultimi anni.

Il neonato Ministero della transizione ecologica, tanto voluto da Grillo e subito realizzato da Draghi, è stato affidato a Roberto Cingolani, esperto di nanotecnologie e Direttore del dipartimento di tecnologia dell’azienda Leonardo di Finmeccanica, leader nella produzione ed esportazione di armamenti. Ci sembra evidente che questo aspetto del curriculum del nuovo super ministro non sia affatto marginale e anzi la dice lunga rispetto alla lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento che il governo Draghi vorrebbe portare avanti durante il suo mandato.
Un tecnico molto politico, con le sue partecipazioni alla Leopolda di Renzi, ai meeting di Comunione e Liberazione, agli incontri pubblici di Letta e Casaleggio… Sarà lui a guidare il ministero che dovrà gestire la quota maggiore delle risorse previste dal Recovery Fund.

Non sappiamo che idea di transizione abbia in testa Cingolani. Ci interessa però capire se la sua azione sarà in grado di mettere in discussione la realizzazione di grandi opere inutili che, come nel caso del TAV, stanno devastando irrimediabilmente interi territori, se sarà in grado di modificare radicalmente il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima dove risulta ancora centrale il ruolo del gas metano nella produzione energetica, se avrà la forza e la volontà politica di bloccare i finanziamenti destinati da decenni alle grandi aziende inquinanti o se sarà capace di fermare l’attività di gasdotti, inceneritori, rigassificatori e trivelle puntando tutto sulle rinnovabili, sull’ammodernamento della rete, sugli accumuli e sulle comunità energetiche territoriali.

Siamo convinti che i nostri dubbi siano gli stessi di chi, da sempre, lotta sui territori per la giustizia climatica e contro ogni forma di devastazione ambientale.

Siamo convinti che dal dirigente di una fabbrica che traffica armi non possa arrivare nessuna svolta positiva per né per il nostro Paese né per l’ambiente. Il Ministero della transizione ecologica è infatti la degna espressione di un governo nato solo per gestire il malloppo del Recovery Plan ad esclusiva tutela degli interessi dell’alta finanza e di Confindustria.

A Cingolani e ai suoi nuovi colleghi non faremo sconti. Per la giustizia climatica e sociale, organizziamo l’opposizione!

Fonte: Potere al popolo – https://poterealpopolo.org/altro-che-transizione-ecologica-chi-e-il-super-ministro-cingolani/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=altro-che-transizione-ecologica-chi-e-il-super-ministro-cingolani

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