Fermare la repressione e la politica di guerra del regime turco di Erdogan!
Fermare la repressione e la politica di guerra del regime turco di Erdogan!

In Turchia prosegue senza sosta una repressione che colpisce ogni forma di opposizione politica e sociale. Tutti i media non schierati con il regime sono stati chiusi, il Partito della Democrazia dei Popoli (HDP) è sotto attacco e rischia la chiusura, molti sindaci kurdi democraticamente eletti sono stati rimossi dall’incarico ed arrestati ed oggi quelle municipalità kurde sono amministrate da commissari fiduciari del governo turco.

Negli ultimi giorni in 40 province del Paese, sono state arrestate ben 718 persone, tra cui numerosi esponenti e amministratori dell’HDP e attivisti impegnati nella richiesta di pace, giustizia e rispetto dei diritti umani. Il regime turco sta annullando ogni spazio di libertà, facendo di nazionalismo, fondamentalismo religioso, guerra e repressione i suoi pilastri, nel vano tentativo di rispondere così alla grave crisi economica che attraversa il Paese.

In questi giorni si susseguono inoltre gli arresti degli studenti universitari che protestano contro la nomina da parte del partito di governo del rettore della più grande Università di Istanbul, già noto per le sue posizioni misogine e omofobiche.

Tutto questo mentre Erdogan continua ad agitare venti di guerra in tutta la regione compresi gli Stati confinanti, con interventi ed occupazioni militari, con l’obiettivo dichiarato di mettere fine alla presenza del PKK e di tutte le esperienze di confederalismo democratico.

In tutto il mondo, ed anche in Italia, le comunità kurde ed il movimento di solidarietà hanno manifestato in occasione del 15 febbraio per richiedere la liberazione del Presidente del PKK Abdullah Öcalan, sequestrato dai servizi segreti turchi nel 1999 col sostegno delle grandi potenze internazionali e da 22 anni rinchiuso nell’isola-carcere di Imrali, in condizione di totale isolamento.

Il Partito della Rifondazione Comunista denuncia, ancora una volta, la dura repressione e la politica di guerra del regime di Erdogan, esprime solidarietà al partito HDP, a tutto il movimento curdo ed alle realtà sociali, studentesche e sindacali turche che si battono per la democrazia e per soluzioni pacifiche dei conflitti presenti in tutta l’area.

Il PRC-SE fa appello a rafforzare il sostegno e la partecipazione alle reti di solidarietà con il movimento curdo presenti in Italia.

Libertà per il Presidente Ocalan!

Comitato Politico Nazionale

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Fermare la repressione e la politica di guerra del regime turco di Erdogan.

Fermare la repressione e la politica di guerra del regime turco di Erdogan.

Fonte: Rifondazione Comunista – http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=45761

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