Sindacati: “Vi è stato un cedimento della struttura refrattaria dell’altoforno 2″

ArcelorMittal: “Non si è verificato alcun cedimento”

A solo mese della ripartenza e successivamente all’esecuzione degli interventi previsti dalle prescrizioni della Procura della Repubblica di Taranto i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb denunciano il cedimento del rivestimento dell’altoforno appena rifatto

1 marzo 2021

AGI (Agenzia Giornalistica Italia)

Altoforno
ArcelorMittal: sindacati, cede refrattario altoforno 2

Pubblicato: 01/03/2021 18:40
(AGI) – Taranto, 1 mar – “Vi è stato un cedimento della struttura refrattaria dell’altoforno 2 a distanza di un solo mese della ripartenza e successivamente all’esecuzione degli interventi previsti dalle prescrizioni della Procura della Repubblica di Taranto”. Lo scrivono stasera i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb a Ilva in amministrazione straordinaria, società proprietaria degli impianti e committente dei lavori, e ad ArcelorMittal, gestore in fitto della fabbrica. Il refrattario è un rivestimento dell’altoforno. Nessuna conseguenza per il personale si è verificata.(AGI)
TA1/CHC

ArcelorMittal: sindacati, cede refrattario altoforno 2 (2)

Pubblicato: 01/03/2021 18:40
(AGI) – Taranto, 1 mar. – ​ “L’azienda, al momento – dicono le sigle -, non ha chiarito alle organizzazioni sindacali quanto accaduto alla struttura dello stesso altoforno. Riteniamo inammissibile che accada dopo un mese dall’avvio nonostante vi siano state anche delle attività specifiche ai refrattari di shot creet”. Fim, Fiom, Uilm, Usb affermano che “in più occasioni hanno rivendicato e denunciato un’assenza di programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria tale da determinare un aumento ingiustificato del personale, addetto alle manutenzioni, che puntualmente è collocato in cassa integrazione”. Per i sindacati, “la multinazionale, di fatto, ha una gestione della fabbrica basata principalmente sulla produzione giornaliera nel rapporto con la forza lavoro presente in fabbrica e trascura tutte le attività necessarie a garantire la sicurezza in termini ambientali ed impiantistici”. Per i sindacati, “il ruolo dello Stato diventa imprescindibile per cambiare radicalmente l’attuale gestione della fabbrica che rischia di compromettere il futuro ambientale, occupazionale e industriale del sito di Taranto”. (AGI)
TA1/CHC

Pubblicato: 01/03/2021 20:49 

(AGI) – Taranto, 1 mar. – “ArcelorMittal Italia dichiara che non si è verificato alcun cedimento della ‘struttura refrattaria’ dell’altoforno 2 e smentisce quanto riportato dalle fonti sindacali, del tutto privo di fondamento”. Così stasera l’azienda siderurgica replica in una breve nota a proposito di quanto dichiarato, in una comunicazione ad ArcelorMittal Italia e ad Ilva in amministrazione straordinaria, da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb. Per ArcelorMittal, “il refrattario interno dell’altoforno, tra l’altro oggetto di un recente intervento di ripristino da parte di ArcelorMittal Italia tramite la tecnica di best practice nota come shotcrete, è nelle normali condizioni di esercizio”.(AGI) 
TA1/CHC

Note: L’altoforno 2 era stato sotto sequestro dal 2015, dopo la morte dell’operaio Alessandro Morricella, investito da ghisa incandescente.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/48340.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *