“Solo il pazzo confonde il valore con il prezzo*”

*Antonio Machado-poeta spagnolo

Elena Mazzoni*

Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua e “Diamo valore all’acqua” è il tema con cui le Nazioni Unite hanno deciso di caratterizzare questa giornata.

Un valore ineguagliabile, non quello speculativo con cui le delle lobby economico-finanziarie guardano all’acqua, al fine di accelerarne i processi di mercificazione e finanziarizzazione, ma un valore fondante delle comunità e della società.

A livello globale sta crescendo infatti il ricorso a forme di privatizzazione, dove l’acqua è trattata come un business. A fine 2020 l’acqua è stata quotata in borsa a Wall Street e questo è l’ultimo attacco della finanza dopo una lunga stagione di privatizzazioni.

Sottoporre l’acqua alla speculazione finanziaria, con 2,2 miliardi di persone che non hanno ancora un accesso sicuro all’acqua potabile, 3 miliardi di persone che non dispongono di servizi di base per il lavaggio delle mani con acqua e sapone e due milioni di decessi correlati ogni anno, apre a scenari ancora peggiori, che inevitabilmente porteranno all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese, all’interno di una crisi globale ecosistemica, climatica, economica, sociale e sanitaria, che impone un approccio innovativo volto alla tutela, alla difesa beni comuni, dell’acqua e dell’ambiente.

Per il Relatore Onu Arrojo-Agudo, la crisi dell’acqua trae origine da due fallimenti.

Il primo è l’insostenibilità che abbiamo determinato a danno dei nostri ecosistemi acquatici, trasformando l’acqua nel più pericoloso vettore di malattie e morte mai conosciuto al mondo.

L’altro ha a che fare con le diseguaglianze e la povertà, prodotte da un sistema socio-economico “immorale” nel quale si sono affermate le teorie neoliberali che hanno promosso il crescente ricorso a forme di privatizzazione, trattando l’acqua come un semplice business, con la scusa della scarsità che può essere disciplinata in modo virtuoso solo dal mercato.

L’Italia, con le sue grandi multi-utility, beneficiarie di 4 miliardi di fondi nella bozza di Recovery Plan, non è da meno per questo va accolta la proposta del Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, ovvero di un intervento che, nell’arco dei prossimi 5 anni, costruisca investimenti pubblici così ripartiti:

•          2 mld di € per la ripubblicizzazione del servizio idrico, da utilizzare nel primo anno di intervento;

•          7,5 mld. di € (cui aggiungere risorse provenienti dai soggetti gestori per circa ulteriori 2,5 mld) per la ristrutturazione delle reti idriche;

•          26 mld. di € (di cui 50% provenienti dal Recovery Plan e il restante 50% da ulteriori fonti di entrata quali l’applicazione più onerosa del principio “chi inquina paga”, la patrimoniale e l’eliminazione dei SAD.

Soprattutto, va sostenuto l’appello “Quotazione in Borsa dell’acqua: NO grazie”, lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a fine gennaio e che si può firmare a questo link http://chng.it/8jDc4LwfBD.

L’appello ha già raccolto oltre 42.000 firme che verranno consegnate al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e alla Presidenza di Camera e Senato in un incontro in cui verrà chiesta con forza una presa di posizione ufficiale, del Governo e del Parlamento, contro la quotazione dell’acqua in Borsa, all’adozione di ogni iniziativa utile e misura concreta, al riavvio della discussione della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” (A. C. n. 52) fino alla sua approvazione.

In risposta alle attività speculative, intorno al bene comune acqua, l’ONU ha lanciato un appello internazionale, in occasione della giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo 2021, per difendere e valorizzare la risorsa idrica, il cui slogan è “#water2me.

C’è bisogno di  battersi per un’alternativa al sistema neoliberista basato sullo sfruttamento della natura e delle nostre vite, nel rispetto dell’esito del referendum del 2011, e di investire perché l’acqua sia pubblica, pulita, accessibile a tutte e tutti, sicura e senza profitto #acquainborsaNOgrazie

*resp. ambiente, PRC-S.E.

Fonte: Rifondazione Comunista – http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=46160

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