Fermiamo il massacro di civili in Myanmar

02 Apr Fermiamo il massacro di civili in Myanmar

2 Aprile 2021

Don Luigi Ciotti, il Gruppo Abele e Libera aderiscono e rilanciano l’appello di Psichiatria Democratica, rivolto al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, e al presidente dalla commissione esteri Piero Fassino, affinchè si attivino i canali diplomatici utili a fermare la strage che si sta compiendo nell’ex Birmania.

Sono trascorsi quasi due mesi dal golpe perpetrato dai militari ai danni della popolazione del Myanmar e del suo governo eletto democraticamente attraverso le elezioni dello scorso 8 novembre. Migliaia le persone imprigionate durante le manifestazioni pacifiche, che si ripetono ogni giorno ed oltre 500 sono stati i morti, tra i quali bambini e giovani, come riferiscono le poche fonti che ancora riescono a trasmettere le notizie, mentre internet è stato bloccato.

Le associazioni e i cittadini firmatari di questo appello chiedono che si metta fine a questo massacro e cessino le violenze contro inermi cittadini che non si sono fermate nemmeno durante i funerali di una delle vittime civili. Per noi è quanto mai urgente che si ristabiliscano le regole democratiche e si rilanci il processo di pacificazione e di sviluppo per l’ex popolo birmano tanto provato.

Malgrado le prese di posizione di netta condanna nei confronti dei golpisti e della loro cieca violenza espressa da molti Paesi dell’Unione europea, tra i quali l’Italia e la Germania, e dagli Stati Uniti, la situazione nel Paese del sud est asiatico resta assai drammatica ed ogni giorno si contano nuove vittime. Papa Francesco ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché si adoperi affinché le aspirazioni del popolo del Myanmar non siano soffocate dalla violenza. Altre autorità morali, religiose e civili hanno fatto proprio questo appello. I sottoscrittori di questo appello invitano la società civile, il mondo della cultura, le forze democratiche a fare sentire, malgrado l’emergenza Covid, la propria voce e chiedere un urgente e risolutivo intervento della diplomazia mondiale affinchè in tempi brevi sia ripristinata la democrazia in Myanmar, siano garantite a tutti le libertà civili, termini la sanguinosa repressione che colpisce in particolare giovani, donne e civili inermi.

Per aderire, scrivi a: [email protected]

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/fermiamo-il-massacro-di-civili-in-myanmar/

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