Il piano per la ripresa economica “alimentata a gas” condurrà a un vicolo cieco

Gli esperti di fonti energetiche affermano che il gas non può competere, in termini di costi, con le energie rinnovabili come gli impianti di batterie di accumulo su larga scala.

Gli analisti delle risorse energetiche sostengono che il piano di Scott Morrison per la cosiddetta ripresa economica “alimentata a gas” condurrà a un vicolo cieco.

L’istituto per Economia Energetica e Analisi Finanziaria ha pubblicato martedì 23 marzo 2021, un rapporto che mostra che la domanda di gas diminuirà sia da parte degli australiani che da parte dei principali clienti esteri della nazione.

Il gas non può competere con il prezzo delle energie rinnovabili, ha dichiarato il suddetto Istituto.

L’analista dello IEEFA, Bruce Robertson, afferma che le politiche a zero emissioni stanno portando verso energie rinnovabili a basso costo.

“Come accaduto con il declino dell’utilizzo del carbone a livello globale, stiamo ora assistendo al rapido declino del gas come una delle principali fonti di energia nel sistema energetico nazionale e internazionale, che sta venendo sostituito da energie rinnovabili e nuove tecnologie più sostenibili “, ha detto Robertson.

“La logica stessa di intraprendere un piano di recupero post COVID basato sull’utilizzo di gas, è stata rimossa” ha aggiunto.

“Il fallimento del riconoscimento dell’attuale transizione globale dalle energie fossili a quelle rinnovabili, pulite e sostenibili sta portando la politica di ripresa economica australiana a un vicolo cieco.”

Il governo Morrison ha annunciato di voler aprire cinque giacimenti di gas per sostenere l’esportazione e la produzione.

Uno di questi è il bacino Beetaloo nel Territorio del Nord, con 50 milioni di dollari di sovvenzioni a disposizione delle aziende che si occuperanno delle perforazioni.

Robertson ha dichiarato che il prezzo del gas nel Territorio del Nord non potrebbe competere con le più economiche energie rinnovabili.

“Gli impianti di accumulo su larga scala sono ora competitivi rispetto al gas in termini di costi, e per il picco di potenza che possono sviluppare, andando così ad intaccare la quota di mercato del gas”, ha affermato.

“Nel sostenere una ripresa basata sull’utilizzo del gas, l’Australia sta sovvenzionando un’industria in perdita caratterizzata da un calo delle esportazioni e del mercato interno”.

Lo scorso anno il governo federale ha approvato l’apertura di giacimento di gas a Narrabri del NSW tra non poche controversie, aprendo così la strada ad un progetto di giacimento di carbone da 3,6 miliardi di dollari.

Il progetto è stato quindi incluso in un elenco di altri 15 progetti sottoposti ad approvazione rapida a causa della pandemia di coronavirus.

Ma è stato portato in tribunale dall’Environmental Defenders Office, a cui lunedì è stato concesso il diritto di presentare prove sostenute da un esperto del clima, a sostegno del suo caso contro il progetto.

Tradotto da Fiorenza Merati, revisione di Giacomo Alessandroni per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l’autore della traduzione.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/48390.html

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