Gioco d’azzardo: in piazza per difendere la legge regionale

13 Apr Gioco d’azzardo: in piazza per difendere la legge regionale

13 Aprile 2021

Un presidio in difesa della legge regionale contro il gioco d’azzardo patologico. L’appello alla mobilitazione arriva da Libera Piemonte, ma coinvolge tutte quelle realtà che da anni si battono contro la dipendenza da azzardo, le povertà, il sovraindebitamento e le mafie. E che hanno visto nella Legge 9/2016 uno strumento capace di produrre ottimi risultati, tanto da portare il Piemonte all’avanguardia in Italia sul fronte della riduzione della dipendenza dall’azzardo. Un normativa che ora la maggioranza Cirio si prepara a smantellare. L’appuntamento per il sit-in di protesta è mercoledì 14 alle 9.30 in piazza Castello (davanti alla sede della Regione).

La riunione dei capigruppo in Consiglio Regionale ha infatti deciso di portare direttamente in aula, proprio mercoledì 14, la proposta di legge che ha come primo firmatario Claudio Leone e che di fatto smantella quella approvata all’unanimità nel 2016, saltando la discussione nelle commissioni. Un brutto segnale che ha come effetto diretto l’esclusione dalle audizioni dei rappresentanti della società civile, assicurata dal presidente del Consiglio Regionale Allasia dopo la mobilitazione del giugno 2020 in difesa degli effetti positivi dell’impianto normativo approvato solo 5 anni fa.

Non vengono dunque tenuti in alcun conto i risultati, presentati in audizione con le commissioni consiliari regionali nelle scorse settimane, di tutte le analisi scientifiche svolte con rigore e sulla base di dati oggettivi forniti dai Monopoli di Stato da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali per il Piemonte, dell’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze del Piemonte, del Dipartimento Patologia delle dipendenze dell’Asl To3 e dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro regionale, che dimostrano l’efficacia preventiva e di contrasto della legge, senza un significativo impatto sul versante occupazionale.

Ancor peggio, l’iter di discussione in aula potrebbe vedere il contingentamento dei tempi, in modo da superare velocemente gli emendamenti che verranno probabilmente presentati. Un’urgenza incomprensibile, in un periodo di emergenza sanitaria e di enormi situazioni di povertà, che blocca le attività del parlamento piemontese fino all’approvazione della nuova proposta di legge. La cosiddetta modifica Leone è un’abrogazione totale della 9/2016, nonostante essa abbia permesso di contrastare il gioco d’azzardo patologico, il sovraindebitamento e il riciclaggio delle mafie nel settore. Azzerarla in un momento di crisi economica aumenterebbe esponenzialmente l’offerta del gioco e la possibilità per i piemontesi di cadere nella falsa speranza di risolvere i problemi attraverso l’azzardo.
Il fronte del no alla modifica chiede quindi alla maggioranza del governatore Cirio di non procedere con quest’opera di smantellamento della legge, di mantenere le promesse fatte nei mesi scorsi e di ascoltare le ragioni delle realtà che da anni si battono su questo fronte. Perché non si può scommettere sulla salute dei piemontesi.

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/gioco-dazzardo-in-piazza-per-difendere-la-legge-regionale/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *