RIFONDAZIONE: LA SUPERLEGA? UN CALCIO AL POPOLO. FUORI SUPERLEGA DA EUROPEI E MONDIALI
RIFONDAZIONE: LA SUPERLEGA? UN CALCIO AL POPOLO. FUORI SUPERLEGA DA EUROPEI E MONDIALI

Quello che si sta concretizzando in queste ore più’ che una superlega calcistica è un vero e proprio calcio al popolo e al suo sentimento collettivo.

Sono lontani i tempi di un pallone eroico e romantico, con i campioni che nascevano all’oratorio e morivano in osteria, Di giocatori che quando giocavano “sputavano sangue” ed onoravano le maglie, Era un calcio popolare, dove esistevano ancora i giocatori considerati bandiera che purtroppo che ha lasciato il posto all’odierno calcio moderno, fatto da tv, biglietti nominali, con prezzi troppo cari, con restrizioni, schedature, tornelli, e leggi anti ultras.

Quello che da molti anni il complesso movimento ultras, intellettuali e solo alcuni giornalisti sportivi denunciano si sta per concretizzare.

La mutazione che si sta per compiere è di stampo totalmente affaristico, dove i più forti comandano, dove regna il “dio denaro”, dove i grandi gruppi finanziari sono liberi di fare ciò che vogliono, l’esclusiva delle dirette televisive garantisce i bilanci e nessuna regola deve più esistere. Se passa questo progetto i tifosi saranno ridotti, ancor più di oggi, al ruolo di consumatori esclusi da ogni partecipazione, anche emotiva, reale. Per i tanti, e da tempo anche le tante che ancora si emozionano allacciandosi gli scarpini o guardando i colori della squadra del cuore, non ci sarà scampo: o il calcio dei ricchi, fatto di plastica e affari o quello dei diseredati, che non avrà alcuna risorsa. Dal capitale arriva un “calcio al popolo”.

I padroni esistono ancora e, famiglia Agnelli-Elkan in testa, trattano il popolo con l’arroganza dell’aristocrazia prima della Rivoluzione francese.

Ma andassero a quel paese tutti i club miliardari, la loro Superlega e i loro supercampioni strapagati. I club sono da cacciare dai campionati nazionali, ai giocatori che giocano nella Superlega vietato di partecipare agli europei e al mondiale.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale, Rifondazione Comunista- Sinistra Europea

Fonte: Rifondazione Comunista – http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=46574

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